Centro storico di Imola, ecco i veri problemi dei cittadini

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Un racconto chilometrico, alcune volte pasticciato, accompagnato da sguardi delusi e da ricordi della Imola che fu. Questo è quello che mi sono trovato a vivere nella sede della sezione della Lega, quando alcuni residenti del centro storico hanno fatto una pacifica irruzione e hanno chiesto di parlare con qualcuno che li ascoltasse. Ecco che inizia così una lunga lista di problematiche quotidiane che i residenti vivono sulla loro pelle e che leggendo i quotidiani locali e gli spot di un’amministrazione che sembra una mala copia della vecchia (forse il governo giallorosso ha origini imolesi) si sentono presi in giro e beffati. Partendo dall’ultima novità, quella della raccolta dei rifiuti porta a porta, si sottolinea che questo sistema sta rendendo impossibile la vita a molti residenti. Si contestano gli orari di raccolta, la puntualità del ritiro dei rifiuti, gli spazi insufficienti per contenere all’interno delle abitazioni i bidoni che restando troppo tempo sulla strada sarebbero da ripulire ogni volta. Le distanze dalle isole ecologiche sono esagerate soprattutto per gli anziani e i pochi cassonetti presenti sono spesso rotti e costringono i poveri residenti a fare chilometri per trovarne uno funzionante. Collegato a questo c’è anche la presenza, sembra in aumento, dei topi che stanno invadendo diversi scantinati privati e che utilizzano i rifiuti abbandonati come mensa per rifocillarsi. Se è vero che, come sostenuto da questi residenti, la risposta degli assessori e dell’Ausl è stata precipitosa e incoraggiante per articoli apparsi sui giornali è anche vero che alcune segnalazioni fatte nel silenzio delle proprie case, utilizzando i metodi canonici, sono risultati inascoltati e dimenticati. È quindi vero che segnalare conta ma rompere le balle sui giornali e nei “social” conta di più? Sembra proprio così! Si passa poi alla sicurezza. Sarà percezione o sarà realtà ma le lamentele sulla sicurezza delle nostre strade è sulla bocca di tutti e soprattutto dalle donne la richiesta di aiuto è sempre più forte. Troppi sbandati in giro per le nostre strade in cerca di bottino facile tramite questua o molestie. Troppi i volti di persone strafottenti che certi del mancato controllo e dell’assenza di telecamere si aggirano libere per le strade e spingono molti ad uscire in alcuni orari del giorno e della notte. Non si può certamente dire che il problema non esiste, visto che azioni di vandali, furti, saccheggi si ripetono costantemente e alla fine, se tutto va bene, viene fatto un articolo ma dei responsabili non se ne viene mai a sapere nulla. Oltre a rifiuti, sicurezza, topi, si potrebbero aprire diversi argomenti sui piccioni (i falchetti devono aver avuto paura di abitare nei nidi e forse si cibano di altro), sulla mancanza dei parcheggi per i residenti (nel corso degli anni sono diminuiti sempre più per lasciare spazio a parcheggi a pagamento), sull’aumento di spazi sfitti per attività commerciali (vedendo in calo l’attrattiva del centro storico queste stanno spostando il “mercato” imolese verso altri lidi e sempre più vicino alle zone industriali), sul degrado delle strade, sui sensi unici folli e le piste ciclabili da film horror, sugli addetti alla pulizia delle strade che invece di usare la ramazza (le deiezioni dei cani spesso restano per giorni) utilizzano soffioni in orario di colazione davanti ai tavolini dei bar con persone sedute intente a sorseggiare un cappuccino senza masticare polvere, sulle infinite occasioni mancate di collegare il centro storico al resto della città soprattutto in occasioni di eventi importanti presso l’autodromo. Diciamo che la lista è lunga e potrebbe esserlo ancora di più. I cittadini che hanno dato sfogo alle loro lamentele sono sfiniti e iniziano a non poterne più. Se nessuno darà loro ascolto e porterà il vero cambiamento sarà un problema per Imola e per tutti gli imolesi.

Marco Casalini – Lega – segretario sezione Imola