Nasce il marchio “Parco della Vena del Gesso” per tutelare le produzioni di eccellenza

137

Il parco naturale della Vena del Gesso Romagnola avrà un suo marchio. L’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità ha dato mandato al dottore agronomo e consigliere Confagricoltura Ravenna Antonella Marchini di promuovere attività e produzioni di eccellenza presenti all’interno del Parco tramite la creazione di un marchio che contraddistingua e tuteli i prodotti di qualità del territorio.

All’interno del parco l’agricoltura restituisce eccezionali prodotti agroalimentari tra i quali spiccano pesche e nettarine di Romagna IGP, lo scalogno di Romagna IGP, l’olio extravergine di oliva di brisighella, i marroni di Castel del Rio IGP, le albicocche della valle del Santerno, le erbe aromatiche e i frutti dimenticati di Casola Valsenio, il carciofo moretto.
La zona si caratterizza anche per la presenza di allevamenti di razze tipiche romagnole e per la produzione vinicola di vini tipici della Romagna quali cagnina, albana, trebbiano e sangiovese.

Come spiega Marchini «l’obiettivo è quello di legare il parco al mondo produttivo ed economico». Il parco della Vena del Gesso si estende su circa 25 chilometri dalla vallata del fiume Lamone a quella del torrente Sillaro e interessa il territorio di sei comuni: Brisighella, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Fontanelice, Riolo Terme.