Salvare il giardino di San Domenico: una missione ai limiti dell’impossibile

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Apprendiamo dalle pagine della stampa della nascita del comitato Amici di San Domenico. Un gruppo di persone volenterose che hanno deciso di dire basta al degrado, ma soprattutto di impegnarsi con tutti i mezzi, per salvare lo storico giardino di San Domenico, adiacente la chiesa la bellissima chiesa intitolata al Santo. Questa iniziativa è secondo noi come un luce, che si accende in una citta che da anni vive nell’ oscurità e nella totale negazione della sua storia e delle sue tradizioni. Per la nostra associazione ha il sapore di rivincita e che va in controtendenza contro l’ottusità delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi decenni. Alcuni anni fa segnalammo con grande insistenza alla Soprintendenza al Beni Architettonici e del Paesaggio, su la grave situazione in cui veniva a trovarsi il patrimonio arboreo sito all’interno dello storico Giardino di San Domenico, un vero unicum assieme alla chiesa adiacente e che gli da il nome. Insistemmo con forza, finché non ci fu detto che tutti gli alberi erano vincolati e che un qualsiasi intervento doveva essere autorizzato dai loro uffici. Ci fu anche detto, che dovevano essere gli uffici comunali a contattarli per fare il punto sulla situazione. Non successe nulla di nulla. Gli splendidi Pini Italici assieme al secolare Cedro del Libano ornano l’area di questo storico giardino. Questo splendido esemplare è sempre più inclinato sotto il suo peso e quello di eventuali nevicate. Tutto come oramai è prassi consolidata, fu insabbiato e con grande nostro dispiacere e una certa frustrazione. Purtroppo le Soprintendenze sono dei piccoli pachidermi, oramai inutili anche a se stessi e che non rispondono più alle sollecitazione dei cittadini. Secondo noi, la perdita di questi monumenti arborei, sarebbe un danno incommensurabile per tutta l’area. Già da anni queste splendide piante, dovevano essere messe in sicurezza con appositi supporti, che oltre a bloccare la pericolosa inclinazione dovevano servire anche a proteggere i cittadini. Le cose cari amici sono andate così. Ci permettiamo in punta di piedi, di suggerire al Comitato di farsi assistere da tecnici specializzati e con le giuste credenziali, sia per quanto riguarda la parte botanica che per il rapporto con la Soprintendenza, che in questa vicenda è centrale in quanto le piante e l’area, sono sotto la sua tutela. Siamo abbastanza sicuri che cercherà ancora una volta di sfuggire al proprio compito e di “scaricare sul Comune eventuali ” manutenzioni” e, allora ci sarà da stare veramente con gli occhi e le orecchie aperte. Le società in house ha sempre le motoseghe a portata di mano….. Cercheranno come sempre di trovare l’alibi della sicurezza, dopo che per anni lasciato l area in questa totale condizione di insicurezza: i taglialegna sono dietro l’angolo, il viale del Piratello insegna. Al comitato i nostri migliori auguri di buon lavoro…

Associazione Figli Spirituali ed Amici di Padre Luigi
Il Presidente Francesco Grandi