A Casola Valsenio due fine settimana per riassaporare il gusto dei “frutti dimenticati”

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Due fine settimana di sapori ritrovati. A Casola Valsenio torna il dolce appuntamento con la Festa dei Frutti Dimenticarti.
Due fine settimana (12-13 e 19-20 ottobre dalle 10 alle 20) in cui nelle vie del paese saranno allestiti stand gastronomici dove sarà possibile degustare non solo piatti tipici, ma anche “i vini dimenticati”.

Le bancarelle a tema «saranno vere e proprie opere d’arte, un inno ai sensi» specifica Bruno Boni, presidente della Pro Loco.
Avellane, azzeruole, biricoccolo, castagne, mele e pere cotogne, corbezzoli, corniole, giuggiole, mandorle, mele della rosa, mele selvatiche, melegrane, mirabolanti, more, nespole, nespole giapponesi, noci, pere volpine, prugnoli, ribes, rose canine, sambuco, sorbo, uva spina, pera mora di Faenza e pera scipiona.
Nomi antichi, della tradizione contadina, la cui memoria e sapore vengono mantenuti grazie alla kermesse casolana.

Non solo frutti. I più piccoli verranno intrattenti in laboratori di costruzione ed animazione, inoltre, in collaborazione con l’associazione Alma, verrà allestita un’esposizione di animali “dimenticati”.
«La riscoperta delle tradizioni – afferma Erik Lanzoni, direttore generale di IF ImolaFaenza – è dovuta soprattutto all’impegno dei ristoranti. Abbiamo una collaborazione con l’istituto alberghiero Artusi di Riolo Terme che vedrà gli alunni impegnati nelle due domeniche a creare piatti innovativi e tipici. I ristoranti casolani creeranno un menù a tema da riproporre per tutta la stagione.».

L’ingresso alla manifestazione è gratuito e la domenica è prevista una navetta che collegherà la zona industriale di Casola Valsenio al centro storico del paese.