Il cardinale Zuppi a San Giovanni Nuovo in Imola per celebrare i 50 anni della parrocchia

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Mons. Mosciatti con il vescovo metropolita di Bologna mons. Matteo Zuppi e mons. Ghirelli in occasione dell'ordinazione episcopale. Isolapress

«Si dice che il cardinale è principe della chiesa. La vera nobiltà nella Chiesa è, però, il contrario del mondo. Principesca è solo l’amicizia! Primi sono i poveri. E in realtà ogni cristiano, proprio perché cristiano, è sempre un gran signore perché rende ricchi gli altri con l’amore che gli ha affidato Gesù». Un messaggio di inclusione, accoglienza e carità quello lanciato dall’arcivescovo metropolita di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, nell’omelia immediatamente successiva al concistoro straordinario di sabato 5 ottobre in cui è stato creato cardinale da papa Francesco.

E proprio il cardinale Zuppi sarà a Imola domani, martedì 8 ottobre, in una delle sue prime uscite da porporato, a rimarcare il legame e l’attenzione che ha sempre avuto anche per la nostra Diocesi.
L’occasione è la festa per il 50° compleanno della parrocchia di San Giovanni Nuovo in Imola.
La cosiddetta “fabbrica di Dio in mezzo a quelle degli uomini” ha infatti invitato Zuppi per un incontro dal tema profondamente legato all’opera pastorale dell’arcivescovo metropolita di Bologna: le sfide pastorali nel contesto attuale. A partire dalle 20.45 il cardinale porterà la sua testimonianza di fede; all’incontro sarà presente anche il vescovo della Diocesi di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti.

Poco prima dell’incontro, alle 18.30, il vescovo e il cardinale saranno a Castel Bolognese impegnati a far visita alla realtà di Casa Novella, emblema sul territorio diocesano nell’aiuto di minori, giovani donne con situazioni di disagio familiare e/o psicologico e a nuclei mamma-bambino.
Nei centri diurni dell’associazione sono accolti bambini ed adolescenti per il sostegno allo studio e alla socialità, persone in difficoltà che necessitano di un percorso di avvicinamento e inserimento al lavoro, adulti e giovani adulti con disabilità psichiatrica ai quali sono proposte attività socio-riabilitative e socio-occupazionali.