Illuminaci, un percorso tra fede e arte alla scoperta dei luoghi del Morelli

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La cattedrale, una delle opere delle tracce dell'opera di Cosimo Morelli nella città di Imola. Isolapress

Alla scoperta dei luoghi del Morelli… e che luoghi!
Quando arte e fede si intrecciano la Diocesi di Imola può dire certamente la sua, data la ricchezza di opere che vanta. Tra queste anche i lavori del celebre architetto che ci ha lasciato alcune tra le chiese più antiche e rinomate della città: la cattedrale di San Cassiano, Santa Maria in Regola e Sant’Agostino.
Le tre chiese rappresenteranno le tre tappe di Illuminaci, una giornata all’insegna di architettura e devozione per i fedeli che accoreranno da tutta la Romagna. Sabato 12 ottobre l’appuntamento è alle 15.45 in cattedrale per la presentazione del programma della giornata. A seguire il saluto del vescovo di Imola monsignor Mosciatti e la visita alla prima architettura del Morelli. Poi ci si sposterà prima a Santa Maria e poi a Sant’Agostino per seguire la spiegazione anche di queste due strutture. La giornata si concluderà attorno alle 18.30 con un aperitivo di saluto nei locali di Sant’Agostino.
Tutte le visite saranno guidate e gratuite. È opportuno prenotare entro il 10 ottobre al 0542 25000 (interno 3) o al 334 9446390.

Questa giornata si inserisce all’interno delle iniziative organizzate da Opero (Opera Pellegrinaggi Romagna), associazione nata nel 2011 per volontà delle sette diocesi della Romagna: oltre a Imola c’è Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro, Ravenna-Cervia, Rimini, San Marino-Montefeltro.

Pellegrinaggi futuri. L’attività di Opero tuttavia non si ferma qui. In cantiere ci sono interessanti novità per l’anno che è appena partito. «Stiamo organizzando un pellegrinaggio a Roma per il 24/25 marzo in occasione del centenario della nascita di san Giovanni Paolo II – spiega Claudio Conti, responsabile dell’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Imola e delegato per Opero -; due giorni di visita in giro per capitale e poi l’udienza dal santo padre.  L’idea è coinvolgere tutte e sette le diocesi della Romagna che saranno guidate dai loro vescovi».