Lettera aperta alla nostra sindaca

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È l’una di notte e ormai il sonno se n’è andato, come ieri sera e qualche sabato fa quando nel circuito hanno suonato per buona parte della notte. Sono indecisa se chiamare l’ambulanza, visto che il mio cuore, con i bassi che suonano sempre più forte, sta andando a mille o la polizia municipale. Opto per la seconda ipotesi e mi risponde un vigile gentile che mi dice di aver fatto un giro dieci minuti prima e di non aver avvertito alcun rumore. Finalmente, all’una e mezzo il volume viene leggermente abbassato e forse, verso le tre di notte noi del quartiere di fronte al circuito, a Dio piacendo, potremo riposare per qualche ora. Mi chiedo, cara sindaca, è mai possibile che, per tutta la settimana dobbiamo sorbirci il rumore di auto che corrono, sgommate di pazzi che provano i motori e per il fine settimana anche una musica di dubbio gusto che ha il solo scopo di disturbare gli imolesi? Per non parlare del mese di agosto fatto di autotreni che dalle 6 del mattino a notte inoltrata portavano sabbia e terra per il famoso Moto Cross, che non penso abbia portato utili al nostro circuito visto che non c’era quasi nessuno. Siamo cittadini di Imola, onesti lavoratori che pagano le tasse e non credo che meritiamo un trattamento del genere. Si parla tanto di inquinamento atmosferico e acustico ma non vi rendete conto che il nostro circuito non è più quello della Formula 1, ma frequentato solo da una bagarre di gente che a casa loro non può fare quello che invece si fa da noi e che continua ad inquinare un’area che, ormai, è praticamente in centro città. Arrabbiatissima!

Marinella Monducci