Incendio Faenza, Arpae: «valori qualità dell’aria nei limiti di legge»

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L'incendio si è sviluppato nel magazzino il 9 agosto. Isolapress

Alla fine le fiamme sono state domate. Lo spaventoso incendio divampato nel magazzino della Lotras, nella periferia nord di Faenza, è stato spento dopo un lungo e complicato intervento dei vigili del fuoco, reso ancora più difficile dal collasso dell’edificio che non ha permesso a lungo di accedere all’interno del capannone.
L’imponente colonna di fumo sviluppatasi dal rogo era ben visibile anche da Imola, tanto che l’amministrazione comunale aveva diramato un’allerta per il possibile rischio della ricaduta dei fumi sul territorio imolese.
Unica incognita in via di chiarimento resta l’impatto del rogo sulla qualità dell’aria e dell’acqua nella zona circostante il disastro.

La densa colonna di fumo sviluppatasi dal rogo. Isolapress

Arpae, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha emesso un bollettino incrociando i dati delle stazioni di monitoraggio più vicine (Imola, Forlì, Faenza) dai quali si ricava, al giorno 9 agosto, l’assenza di variazioni significative nei valori dei parametri della qualità dell’aria rispetto ai giorni precedenti, tutti all’interno dei limiti di legge.
L’agenzia fa inoltre sapere che «il laboratorio mobile situato a Bagnacavallo rileva principalmente un innalzamento dei valori massimi degli ossidi di azoto, riscontrabili soprattutto della mattinata». Aggiungendo poi che «non si evidenziano aumenti invece per benzene e monossido di carbonio».
Per quanto riguarda la salvaguardia della qualità dell’acqua, Arpae sottolinea che «sono in corso i campionamenti ripetuti e continui per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli» per i cui risultati saranno necessarie almeno 12 ore.