Cia Imola: «Sospendere mutui ad aziende in difficoltà»

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Un campo devastato dal maltempo

Annus horribilis. La definizione si addice perfettamente all’annata 2019, che ha visto molte aziende frutticole e vitivinicole raccogliere appena il 20-30% del prodotto, con gli agricoltori messi in ginocchio non solo da una situazione climatica disastrosa ma anche da una filiera che penalizza sempre più gli operatori del settore primario.
Tutto ciò ha spinto Cia Emilia Romagna a organizzare un incontro con l’Associazione bancaria italiana (Abi) per richiedere una sospensione dei mutui per mutui le aziende che hanno subito danni per il maltempo, indipendentemente dalla dichiarazione ufficiale di stato di calamità.
«Chiediamo la collaborazione immediata degli istituti bancari del territorio – spiega Giordano Zambrini, presidente di Cia Imola – perché riconoscano alle aziende agricole la “calamità di mercato” e posticipino il pagamento delle rate dei mutui di un anno; non basta sostenere solo le aziende che hanno subito danni e ottenuto lo stato di calamità».
Questo perché anche nella zona dell’imolese «chi produce albicocche, pesche, susine, pere o vino non solo ha subito danni produttivi enormi – continua Zambrini -, ma si trova a dover affrontare una crisi di mercato addirittura peggiore».