Tre pastori per una Chiesa

106

Circostanze impreviste e imprevedibili hanno portato in questo mese di giugno a intersecarsi la vita e le vicende di tre vescovi della Diocesi di Imola. Le dimissioni presentate dal vescovo Tommaso Ghirelli in vista del suo 75° compleanno sono divenute effettive con l’annuncio del nome del suo successore, don Giovanni Mosciatti, della Diocesi di Fabriano – Matelica, avvenuta il 31 maggio scorso. La data di ordinazione del nuovo vescovo e il suo ingresso in diocesi sono fissate al 13 luglio. Il 25 giugno si spegne monsignor Giuseppe Fabiani, vescovo emerito di Imola dal 2002. Per un brevissimo lasso di tempo (meno di un mese), la nostra Diocesi ha avuto tre vescovi: uno eletto, uno divenuto amministratore apostolico e uno emerito. Quasi in una sorta di mistica staffetta il vescovo emerito si è ricongiunto al Padre, monsignor Ghirelli sta per prendere il suo posto come vescovo emerito, e un nuovo pastore si appresta a subentrargli.
La Chiesa di Imola vive questo avvicendamento con una gioia venata di tristezza per la scomparsa di un pastore amato, stimato e rispettato in ambito ecclesiale e civile; i cattolici imolesi ripercorrono con la mente e il cuore le opere, le scelte e le parole da lui pronunciate, e lo stesso si apprestano a fare per i diciassette anni di monsignor Ghirelli, mentre il loro animo sta per volgersi al vescovo Mosciatti. A viste umane sarà possibile e veritiero individuare tra i tre presuli soluzioni di continuità, iati e significative differenze di tratto psicologico, priorità pastorali, capacità personali. Ma la pienezza del sacramento dell’ordine a loro conferita li pone direttamente come successori degli apostoli, in una linea di successione ininterrotta, che si declina anche nella serie dei pastori della Diocesi di Imola. La loro genealogia episcopale, identica tra monsignor Fabiani e monsignor Ghirelli, entrambi ordinati vescovi dal cardinale Giavomo Biffi, arcivescovo di Bologna, ha in comune con monsignor Mosciatti l’ascendenza da papa Benedetto XIV, già cardinale Prospero Lambertini, arcivescovo di Bologna. Ma soprattutto hanno in comune l’amore per Chiesa di Dio che è in Imola.

Andrea Ferri