Crisi dell’albicocca. Cia pronta a collaborare con Coldiretti

139

Pronti a collaborare per un Consorzio di valorizzazione dell’albicocca. La risposta del presidente della Cia di Imola, Giordano Zambrini, alla proposta lanciata dalla Coldiretti affinché si creino strumenti di tutela e promozione del frutto tipico non si è fatta attendere. “Serve un patto tra le associazioni agricole per tutelare al meglio gli associati del nostro settore frutticolo e vitivinicolo sempre più in difficoltà”, è la chiosa alla proposta di Valentina Borghi, presidente di Coldiretti Bologna, che ha ipotizzato la creazione di un consorzio per valorizzare e tutelare l’albicocca prodotta nella valle del Santerno, dopo l’ennesima annata di prezzi al di sotto dei costi di produzione. “Nei giorni scorsi – in forma l’associazione – anche Cia Imola aveva sollecitato i suoi vertici, a livello regionale e nazionale, per l’apertura di un tavolo di confronto sulla differenza insostenibile tra i prezzi della frutta pagati alla produzione e quelli al consumo, superiori di 5-6 volte, sottolineando l’enorme difficoltà dei produttori che si trovano nelle condizioni di estirpare i frutteti e trovare colture alternative”. A rischio ci sono una coltivazione tipica della vallata e un importante risorsa per l’occupazione. Collaborare per la creazione di un consorzio dell’albicocca della valle del Santerno sarebbe anche “un primo e importante passo avanti verso una cooperazione più ampia tra associazioni, con l’obiettivo di tutelare le nostre produzioni di qualità e i produttori – commenta Zambrini -. Serve, a mio avviso, un vero e proprio patto per il bene del comparto frutticolo, perché non è solo la produzione di albicocche a essere in crisi, ma un intero sistema produttivo. Stiamo soffrendo per i mutamenti del clima, capaci di alterare pesantemente le produzioni e ancor di più per la concorrenza su mercati internazionali dove arriviamo in maniera non aggregata”.