Abbiamo bisogno degli immigrati

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I veri problemi, quelli gravi, sono quelli che vivo quando mi alzo la mattina, le cose che non mi piacciono pur non rovinandomi la vita o quelli che sicuramente avranno i miei figli, i miei nipoti e rovineranno sicuramente la loro, di vita? E’ bene far casino sui primi, o darmi da fare per evitare i secondi, per quanto possibile? Come sarà l’Italia nel 2030? Il Sud si spopolerà a favore del Centro-Nord, i giovani saranno un milione in meno mentre gli anziani diventeranno un quarto abbondante della popolazione italiana, se i posti di lavoro non aumenteranno al ritmo di 480.000 l’anno il tenore di vita si ridurrà notevolmente. E se non vorremo poi vedere esplodere il nostro debito pubblico, riportarlo alla soglia ‘psicologica’ del 99 per cento del pil ci costerà un accantonamento di risorse di 12 miliardi l’anno. Gli abitanti delle Regioni del Sud diminuiranno (-4,3%), saranno i residenti nel Centro-Nord ad aumentare in modo consistente (+7,1%), soprattutto per effetto dell’immigrazione. Il 26,5% della popolazione sarà over 65. Non meno scoraggianti le previsioni sull’evoluzione della popolazione: i giovani di 18-34 anni passeranno dagli attuali 12.026.000 a 10.791.000 nel 2030, calando di oltre il 10% in vent’anni, mentre gli over 65 aumenteranno dagli attuali 12.216.000 a 16.441.000 (+34,6%). L’Italia sarà sempre di più il Paese più vecchio d’Europa: la quota media di giovani sul totale della popolazione sarà infatti del 20,8% nel Regno Unito, del 20,3% in Francia e del 19% in Spagna, ma in Italia si fermerà al 17,4%. Che fine farà il nostro sistema pensionistico? Come si farà a pagare le pensioni? Certo che gli immigrati cercano dove vivere meglio ma noi come vivremmo senza di loro?

Arrigo Antonellini