Ritrovato negli Usa il primo clavicembalo di Rossini

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Il celebre compositore ha legato il suo nome a Lugo

Uno strumento che ha segnato la storia della musica italiana e mondiale.
Il clavicembalo su cui Rossini suonò le prime note è stato rintracciato in una collezione privata americana dal clavicembalista e direttore bolognese Matteo Messori insieme alla studiosa polacca Anna Katarzyna Zareba.
Il prezioso strumento è stato fondamentale nella formazione del compositore di opere quali Il barbiere di Siviglia e Guglielmo Tell durante il suo periodo di formazione passato a Lugo dal 1802 al 1804. Durante questi fondamentali anni, il giovane Gioachino imparò a suonare proprio sul clavicembalo del suo insegnante, il canonico Giuseppe Malerbi, arrivando persino a scriverne in una lettera: “Niuna cosa potea essermi più gradita che il parlarmi del gravicembalo o spinetta esistente ognora presso il tuo cugino Malerbi. Saprai che nella mia adolescenza mi esercitavo quotidianamente su quel barbaro istrumento!”.
Già dopo la morte del compositore (1868) il Comune di Lugo aveva espresso la volontà di acquisire lo strumento per collocarlo nella casa museo dedicata a Rossini, senza però poter dar atto a tale volontà.
Dopo varie peripezie, lo strumento giunse nel 1904 a St. Louis negli Usa, dove fu più volte acquistato e rivenduto fino a giungere nella collezione di un privato dove è stato ritrovato.