Chiesa di Imola, dove vai?

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Chiesa di Imola, dove vai? La nomina di don Giovanni Mosciatti a Vescovo di Imola è un dono del Signore per noi. L’arrivo di un nuovo pastore è un tempo di rinnovamento per la Chiesa Diocesana. Il Vescovo è inviato dal Papa e ne è il portatore della sua visione ecclesiale: la conversione missionaria della nostra pastorale (v. EG 27). Abbiamo dei doni grandi: una storia gloriosa, arricchita da sante persone e da fondatori che hanno messo i loro carismi al servizio del popolo; un laicato vivo e impegnato; un clero laborioso e dedito alla vita pastorale delle nostre parrocchie. Siamo una Chiesa che in questi ultimi anni è cambiata. Clero invecchiato, pochissimi seminaristi, fatica a cambiare le abitudini, difficoltà a vivere in comunione a livello diocesano. Produciamo documenti, ma non scelte concrete. Preserviamo le antiche strutture, mentre bisognerebbe essere presenti dove c’è la comunità riunita e viva. Come sarà la Diocesi di Imola nel futuro? Solo Dio lo sa. Sicuramente non sarà come è stata in passato, perché siamo in un momento di cambiamento. In mezzo a tante trasformazioni, il punto forte dovranno essere le comunità cristiane: con un laicato vivo e responsabile coordinato da un prete responsabile di diverse realtà, con una liturgia comunicativa e non arroccata a modelli del passato, con la capacità di testimoniare e di trasmettere la fede alle nuove generazioni e alle nuove culture presenti sul nostro territorio. Noi preti siamo chiamati a scegliere: o saremo il motore di questo rinnovamento, o il grande ostacolo. Il modello del prete “vescovo – cardinale – papa” nei confini della sua parrocchia non regge più. Occorre imparare a sentirci fratelli e non “concorrenti”, a confrontarsi e a prendere le decisioni insieme, ad alimentare reciprocamente il nostro amore a Gesù. Caro don Giovanni, benvenuto! Aiutaci ad essere una Chiesa che sa cambiare nei sentieri del tempo, ma sempre unita a Cristo al suo popolo.

Don Gabriele Tondini