Una consuetudine che si rinnova

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Col passare degli anni, il Progetto scuole de Il Nuovo Diario Messaggero è diventato una (piacevole) consuetudine sulle pagine del nostro giornale. Come nelle annate precedenti, sono state molte le classi coinvolte, dalle quinte elementari alle quinte superiori, in tutta la Diocesi e il Circondario, raggiungendo numeri da… palazzetto con quasi un migliaio di studenti coinvolti. Niente male davvero. Evidentemente la formula di sei ore è azzeccata. Nelle prime due, di introduzione al giornalismo, gli studenti apprendono, con l’ausilio di slide, video e immagini, i rudimenti del mestiere, le regole fondamentali per scrivere un articolo e provare ad inventarsi un titolo. Nelle ore centrali tocca agli esperti: dall’Allianz alla Confartigianato, passando per Con.Ami, Bryo, Solco, Autodromo, Museo e Archivio Diocesani, fino alla (piacevole) novità di quest’anno, Edilpiù. Sono in ogni caso gli stessi ragazzi, con gli insegnanti di riferimento, a scegliere l’argomento da approfondire. Le due ore con l’esperto servono per prendere coscienza (e conoscenza) della materia da “tradurre” in articolo di giornale. E poi… tutti in redazione. Le ultime ore del progetto si svolgono interamente al giornale. Dopo un attento lavoro di stesura, coordinato e corretto dagli insegnanti di classe che, per primi, si mettono in gioco, gli studenti sono pronti per l’impaginazione. È questo che si fa al Nuovo Diario: lavoro di redazione. Si leggono gli articoli, si correggono le eventuali imperfezioni stilistiche e di contenuto, si scelgono titoli e immagini, si scatta la foto di classe (immancabile e particolarmente attesa) e si stampa il menabò della pagina. Gli studenti, insomma, si trasformano in giornalisti per un giorno. In queste 16 pagine troverete sette differenti argomenti: la comunicazione, l’economia, il lavoro, la storia, l’arte e il museo diocesano, la raccolta differenziata (sempre di estrema attualità), l’ambiente e le energie rinnovabili. Buona lettura a tutti!

Giacomo Casadio