Inciviltà in via Boccaccio, gomme bucate ad una 60enne invalida

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I parcheggi incriminati.

Incivile e vigliacco. Questi sono gli unici aggettivi che possono essere accostati a colui o colei che sistematicamente si diverte a bucare le gomme della macchina di una signora invalida. La 60enne è munita dell’apposito tesserino che le permette di parcheggiare regolarmente la sua auto negli spazi riservati in via Boccaccio ad Imola.
«Mia mamma è divenuta disabile lo scorso anno a seguito di un intervento alla schiena per un tumore alla spina dorsale – commenta il figlio Christian Riviello -. Dopo l’operazione ha perso l’uso delle gambe ed è costretta a vivere su una sedia a rotelle».
La signora abita in zona e spesso e volentieri lascia la sua utilitaria sulle strisce gialle poste vicino all’intersezione con via Francucci, davanti al Centro per l’impiego.
Da un mese a questa parte, però, c’è qualcuno che per dispetto le fora le ruote della macchina causandole numerosi problemi e dispiaceri.

«Ieri pomeriggio, mentre cambiavamo il pneumatico, si sono fermati due vicini – continua il figlio della vittima dell’atto vandalico -. Uno ha trovato la gomma forata 7 volte, l’altro, con madre molto anziana che si muove a fatica con il deambulatore, almeno 3. Una ragazza, inoltre, mi ha scritto raccontandomi che anche a suo nonno hanno forato la gomma innumerevoli volte».
Evidentemente c’è chi non gradisce che la 60enne utilizzi quel posto perché lo reputa erroneamente di sua proprietà.
«Credo si possa trattare di qualcuno che risiede o lavora in via Boccaccio – conclude Christian -. In un mese hanno bucato ben cinque gomme dell’auto di mia mamma creandoci un danno di circa 40 euro a ruota. Ciò che più lascia basiti è che una persona intenzionalmente giri per strada con uno stiletto nella borsa per danneggiare chi usufruisce dei due posti auto riservati agli invalidi che risiedono in zona.
Sarebbe veramente triste scoprire, se mai ci si riuscirà, che a fare questo possa essere un altro disabile convintosi che i posti auto siano a lui riservati o a suo esclusivo utilizzo».

Le forze dell’ordine sono già state contattate e si stanno muovendo per cercare di risolvere una questione che sta diventando davvero esasperante.