Elezioni 2019. Europee e amministrative, guida al voto

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76 europarlamentari (73 + 3 assegnati dopo la Brexit) e oltre 3.800 sindaci e consigli comunali.
L’Italia è chiamata alle urne domani, domenica 26 maggio. Seggi elettorali aperti a partire dalle 7.00 fino alle 23.00, orario in cui inizierà lo spoglio delle schede per gli europarlamentari.
Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio muniti di documento d’identificazione o tessera di un ordine professionale (purché munita di foto) e tessera elettorale.

Elezioni Europee. Quindici i seggi a Strasburgo che verranno scelti dagli elettori della circoscrizione Nord-Est di cui l’Emilia Romagna fa parte. La preferenza può essere espressa tracciando una “X” sul simbolo del partito o della coalizione di cui fa parte. Si possono inoltre esprimere da una a tre preferenze per candidati presenti nella lista votata scrivendo il loro cognome accanto al simbolo della lista, con l’unico vincolo dell’alternanza di genere: in caso di due o tre preferenze deve esserci alternanza uomo-donna, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima. Non è ammesso il voto disgiunto.

Elezioni Amministrative. Sono 15 i Comuni del territorio diocesano che insedieranno un nuovo coinquilino nei propri Municipi. Nel circondario imolese si voterà a Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Dozza, Fontanelice, Medicina e Mordano; in Bassa Romagna verranno rinnovate le amministrazioni di Lugo, Conselice, Cotignola e Massa Lombarda; tre i nuovi sindaci nella Romagna Faentina a Castel Bolognese, Solarolo e Casola Valsenio.
Due diverse modalità di voto sono previste:
Nei Comuni con meno di 15mila abitanti: il voto si esprime tracciando una “X” sulla lista o sul nome del candidato sindaco. Non è ammesso il voto disgiunto. Nei Comuni con meno di 5mila abitanti si può esprimere una preferenza per il consiglio comunale scrivendo il cognome del candidato nella riga accanto al simbolo. Per i Comuni da 5mila a 15mila abitanti si possono esprimere due preferenze, a patto che siano un uomo e una donna.
Nei Comuni con più di 15mila abitanti: ci sono tre modalità di espressione del voto:
1) Tracciare una “X” sul simbolo della lista assegnando il voto al candidato da questa appoggiato.
2) Tracciare una “X” sul simbolo di una lista e una sul nome di un candidato sindaco non appoggiato dalla lista (voto disgiunto).
3) Tracciare una “X” solo sul nome del candidato sindaco, senza dare il proprio voto alle liste collegate.
In ogni caso, si potranno esprimere una o due preferenze per il consiglio comunale, un uomo e una donna.
È eletto sindaco chi ottiene almeno il 50% più uno dei voti validi. In caso di non raggiungimento della maggioranza assoluta, domenica 9 giugno si voterà per il ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno. Verrà eletto chi otterrà il maggior numero di voti. Tre sono i Comuni a cui si applica questa modalità di voto: Castel San Pietro, Lugo e Medicina.