Sull’intervista ad Andrea Rossi

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Gent.mo Direttore ho letto con interesse l’intervista che Stefano Salomoni ha fatto al direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi in relazione alle preoccupazioni espresse da Valter Galavotti e Massimo Montanari sul futuro della collaborazione tra Ausl Imola e Maria Cecilia Hospital di Cotignola ( Villa Maria). Anche io ho avuto modo di apprezzare la professionalità e la qualità in campo cardiovascolare di Villa Maria perciò mi sono augurato che il dott. Rossi smentisse queste voci confermando in modo chiaro e inequivocabile la collaborazione, cosi preziosa e importante per gli imolesi, con Villa Maria anche per i prossimi anni. Purtroppo le risposte del dott. Rossi mi sono sembrate contraddittorie e sfuggenti. Dopo aver inizialmente definite infondate le “Preoccupazioni in assenza di fatti che possono alimentarle “ e aver dichiarato che “Il rapporto con Villa Maria è soddisfacente, la ritengo un soggetto erogatore affidabile… Ora abbiamo con loro più di cinque milioni di euro di fatturato annuo, ricoveri e prestazioni ambulatoriali. Un volume tale per cui non è nemmeno pensabile uscire da quella collaborazione: dove andrei a cercare quelle prestazioni?” Il tono cambia e cominciano a balenare dubbi e distinguo: “Quello che è vero è che i sistemi hub & spoke nel tempo vanno mantenuti. Non è da escludere che la collaborazione con Villa Maria debba quindi essere perfezionata alla luce di questa manutenzione”. Infine, nella parte finale dell’intervista, dulcis in fundo, Rossi afferma che la responsabilità di una eventuale interruzione del rapporto ricadrebbe sulla Regione. “Andremo dietro agli orientamenti regionali. E ribadisco che la programmazione delle alte specialità non viene decisa autonomamente nella relazione tra la nostra azienda e Villa Maria. È di competenza regionale” affermazione a cui , molto opportunamente a mio parere, il giornalista risponde dicendo che “per i cittadini i riferimenti però sono sul territorio, sono le singole aziende sanitarie”. Ricordo anche che il contratto scaduto alla fine del 2018 era stato firmato dal direttore generale Rossi e non dalla Regione…. Concludendo chiedo al dott. Rossi di dire in modo chiaro ed esplicito se – La Ausl di Imola, alla luce degli ottimi risultati raggiunti, proseguirà la collaborazione in campo cardiovascolare con Villa Maria rinnovando il contratto per i prossimi anni a partire dal 2020 – La Ausl di Imola intende ridiscutere tale rapporto cambiando i rapporti economici e la quantità e tipologia delle prestazioni – La Ausl dichiara una propria incompetenza perché tale scelta sarebbe “di competenza regionale”. Con quest’ultima ipotesi sembra quasi che l’Ausl si chiami fuori e dica “cari cittadini che volete bene a Villa Maria prendetevela con la Regione”. Peraltro Rossi conclude la lunga intervista affermando: “Siamo in fase negoziale e ci sta che qualcuno voglia che in viale Aldo Moro arrivino determinati messaggi”. Speriamo che sia l’Ausl di Imola per prima a mandare in Regione un messaggio forte e chiaro rispettando la sensibilità di tanti imolesi.

Mauro Casadio Farolfi