Il Sillaro esonda a Giardino nell’imolese, allerta rossa fino al 15 maggio

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Foto: Il fiume Sillaro ha rotto gli argini in località Giardino nell'imolese. IsolaPress

Il fiume in Giardino. Nella località di Imola, al confine con Castel Guelfo, il Sillaro è esondato a seguito del passaggio della piena, rompendo un argine golenale privato ed allagando alcuni campi in via Case Nuove. I Vigili del Fuoco si sono messi subito al lavoro per controllare la zona. I pompieri hanno anche utilizzato l’elicottero per valutare l’estensione del fiume e l’eventuale presenza di persone in difficoltà ma fortunatamente la situazione non è apparsa così critica. (Vedi foto in coda all’articolo)

Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno provocato diversi danni e smottamenti sulle strade provinciali della Città Metropolitana di Bologna, mentre l’Agenzia regionale di Protezione Civile ha diramato una nuova allerta rossa (criticità massima) per il passaggio delle piene dei fiumi valida fino alla mezzanotte di domani, mercoledì 15.

La Sp Medicina-Bivio Selice è stata chiusa precauzionalmente dall’1 di notte alle 6 di lunedì mattina al km 10+500 in corrispondenza del ponte sul torrente Sillaro a causa della piena.

La piena del Santerno ha oltrepassato Cà di Lugo e San Bernardino ed è attualmente in calo, mentre la piena del Torrente Senio ha oltrepassato il livello di soglia 3 a Cotignola, raggiungendo il record storico di 15 metri, per poi diminuire gradualmente il livello fino ad abbassarsi.

Situazione sotto controllo a San Prospero, dove lo scorso 2 febbraio una piena del fiume Santerno aveva rotto l’argine allagando il campo della famiglia Gardi e circondando completamente l’abitazione; il livello dell’acqua è sceso nelle ultime ore e al momento non desta preoccupazione.

In Bassa Romagna nella mattinata di lunedì 13 maggio è stata disposta l’apertura dei Coc (Centro operativo comunale) nei Comuni di Lugo e Cotignola, dove alle 12 è scattata l’allerta rossa per il livello idrometrico.
Il Fiume Lamone ha superato soglia 3 (massima) a Pieve Cesato, si è disposta pertanto l’attivazione del Centro operativo Comunale anche per il Comune di Bagnacavallo, per poi diminuire fino all’attuale livello di criticità arancione.

«La situazione più critica è stata registrata in Emilia-Romagna – spiega la Coldiretti -. Due metri d’acqua hanno sommerso le campagne della bassa fra Imola e Sesto Imolese. L’esondazione del Sillaro ha messo a serio rischio pescheti e vigneti. Se l’acqua non dovesse defluire in 24 ore ci sarebbe infatti concreto rischio di asfissi per le radici delle piante. Successivamente potrebbe facilmente subentrare il problema della formazione del fungo dell’armillaria».

Dalla Coldiretti fanno sapere che i loto tecnici sono già al lavoro per la cernita dei danni e gli uffici sono a disposizione per supporto e consulenze.