Aperta la caccia al cda del Con.Ami

258

Le modalità con cui l’amministrazione comunale ha dato il via alle procedure per individuare il nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio, che dovrà rimanere in carica cinque anni, sono quelle divenute consuete: avviso pubblico, raccolta delle candidature, elenco da comporre secondo curriculum, “comprovata competenza” e nel rispetto del criterio della rappresentanza di genere e di una lunga serie di incompatibilità. Sarà la sindaca di Imola a fare le designazioni da proporre agli enti consorziati, i 23 Comuni. Ed è a questo punto che il rischio, tangibile, è di ritrovarsi al muro contro muro come avvenuto per la nomina del consiglio d’amministrazione chiamato a portare a termine il mandato dopo le dimissioni di Stefano Manara. Le polemiche seguite alla sentenza con cui il Tar a inizio aprile bocciò il ricorso contro la nomina del Cda attualmente in carica presieduto da Stefania Forte (a destra nella foto, in compagnia della sindaca Manuela Sangiorgi) finirono con toni riconcilianti. Prima però ci saranno state le elezioni comunali che il 26 maggio coinvolgeranno 17 Comuni su 23.