Abbiamo un parco straordinario: ci vuole molto ad averne più cura?

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Gentile Redazione, da circa un mese, dopo un temporale, quel che resta di un albero ostruisce il sentiero che – alle Acque Minerali – collega l’ex Bambinopoli alla via principale che porta al Castellaccio (quella dietro il Cacciari), sbucando in mezzo al secondo tornantino. La gente non lo sa e, percorrendo la stradina, si vede costretta a tornare sui propri passi, il che è poco sicuro perché per un ampio tratto il sentiero è privo di una staccionata, e con il traffico i rischi aumentano. Già durante l’inverno un albero caduto poco oltre lo stagno era rimasto al suo destino per lungo tempo. Ma almeno lì non bloccava il passaggio. Un’altra delle vie di accesso al Castellaccio è interrotta da anni per una frana: non posso credere che non sia ripristinabile. E perché, dei due bagni, funziona solo quello vicino al moumento a Senna e non anche quello dietro la Curva Acque Minerali, perennemente chiuso? Abbiamo un parco straordinario: ci vuole tanto ad averne più cura? Marco Visani

Buongiorno, gli interventi sul verde vengono programmati sulla base di criteri di sicurezza, densità di fruizione e budget. Un albero steso su di un percorso poco frequentato non costituisce pericolo ed ostacola in maniera molto limitata la fruizione per cui con le risorse, sempre scarse, a disposizione preferiamo dare priorità ad altro. Il sentiero comunque verrà liberato nella giornata di oggi (lunedì 16 aprile, ndr). Analogamente il sentiero franato sul Castellaccio. In questo caso peraltro si tratta di un intervento straordinario, più complesso e costoso di quanto si creda (l’area è inaccessibile con mezzi meccanici) e rispetto al quale è stata messa al corrente anche la precedente Amministrazione. In questo caso peraltro sarebbe opportuno tirare in ballo anche l’impiego delle mountain bike nel Parco, il cui utilizzo innesca processi erosivi su percorsi molto ripidi. Quanto ai bagni la rimando ai colleghi della gestione immobili. Cordiali saluti.
Loris Pasotti UO Verde