Cosa succede alla Pro Loco di Dozza?

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Quando prevalgono personalismi e settarismi. Dall’insediamento del Consiglio Direttivo della Pro Loco Dozza si sono dimessi 4 consiglieri. La prima è stata Laura Zappi poi la vicepresidente (la più votata) Elena Camaggi, poi il neo-entrato Claudio Conti per finire con Graziano Galassi. La goccia che ha fatto traboccare il bicchiere è stata la presentazione della nuova lista alle prossime elezioni amministrative di Dozza. Uno dei primi candidati presentati della nuova lista è il segretario di Pro Loco Dozza, Tiziano Sassatelli e pare che uno degli animatori della lista sia il Presidente Alberto Brancaccio. Ora se è lecito e più che legittimo impegnarsi in politica è anche vero che occorre farlo alla luce del sole e nel rispetto dei ruoli. In particolare la base sociale deve esserne a conoscenza. Alla luce di questi fatti vorrei porre alcune domande: 1. Chi ricopre dei ruoli all’interno di una associazione è possibile che faccia politica attiva di nascosto verso la propria base sociale ? 2. Lo statuto dell’Associazione Pro Loco Dozza all’articolo 3 comma 5 recita: “La Pro Loco è apartitica”; perchè la Pro Loco Dozza parteggia attivamente per una parte politica ? 3. Perché quattro consiglieri che si erano impegnati unicamente per il bene del paese si vedono costretti alle dimissioni per non essere funzionali al progetto ? In attesa di risposte

Graziano Galassi

La lettera di dimissioni

Gentili Consiglieri Io sottoscritto Galassi Graziano, eletto Consigliere della Pro Loco Dozza nel gennaio 2017 con la presente comunico le mie dimissioni dalla carica. Tali dimissioni hanno effetto immediato e sono irrevocabili. Le cause delle dimissioni sono principalmente tre: la prima è legata alla vicenda del consigliere Conti Claudio. Alla mia domanda presentata in Consiglio sul come e sul quando sono arrivate e sono state accettate le sue dimissioni mi è stato risposto che se ne è discusso in un Consiglio precedente e la delibera è stata protocollato. Ebbene ho le prove che nessuna discussione e nessuna deliberazione è stata registrata nel registro del Consiglio. La seconda è la continua mancanza di rispetto delle regole associative che ho più volte fatto presente in Consiglio. La terza causa è finalmente venuta allo scoperto. Tutte le volte che ci siamo riuniti in Consiglio immancabilmente nasceva una polemica contro l’attuale Amministrazione Comunale. Stante il fatto che sono un Consigliere Comunale della lista di maggioranza Progetto Dozza (tengo a precisare che quando mi sono candidato per il consiglio della Pro Loco ero già in Consiglio Comunale quindi i soci sapevano di questo) ho sempre operato in modo obiettivo e mai di parte cercando sempre di risolvere gli eventuali problemi che potevano esserci. Ora però dopo aver visto su Facebook che il segretario della Pro Loco Sassatelli è presentatore di una lista alle prossime elezioni amministrative comunali, e dopo aver saputo che il Presidente Brancaccio ha contattato partiti e/o gruppi per la stessa lista ho capito quali erano gli intenti e il progetto che si stava realizzando. Io credo che sia profondamente scorretto approfittare della carica ricoperta all’interno di una Associazione per svolgere un’attività politica, ancora più grave se questo avviene all’oscuro dei Soci dell’Associazione. L’etica vorrebbe che chi, improvvisamente, intende svolgere una attività politica si dimettesse dalla carica della Associazione. Cordiali saluti

Graziano Galassi

La replica del presidente
Ho sempre tenuto fuori la politica dalla Pro Loco e io sono sempre stato fuori dalla politica.

Alberto Brancaccio presidente Pro Loco Dozza