Ospedale di Lugo, un casco per combattere il cancro

369

La calvizie, uno degli effetti collaterali della chemioterapia, spesso incute timore nelle pazienti di sesso femminile. L’Istituto Oncologico Romagnolo da tempo sostiene le donne colpite dal cancro anche grazie al servizio gratuito denominato “Progetto Margherita” che consiste nella fornitura di parrucche e nell’aiuto di un parrucchiere professionista che cura l’aspetto estetico delle pazienti.
Lo IOR, tuttavia, si è spinto oltre donando lo scorso anno al Day Hospital Oncologico dell’Umberto I di Lugo il Paxman Scalp Cooler. Uno strumento dal valore di 35mila euro che, grazie all’ausilio di un casco refrigerante applicato sul capo delle donne, riduce l’apporto di farmaco al bulbo pilifero restringendone i vasi sanguigni.
«Finora abbiamo trattato 62 pazienti – commenta il dottor Claudio Dazzi -. Trentacinque pazienti sono riuscite a portare a termine il trattamento senza dover ricorrere alla parrucca. Questo significa che il casco refrigerante ha funzionato nel 56% dei casi, una percentuale in linea con gli altri istituti dove l’apparecchiatura viene utilizzata. Solo 5 donne sono state costrette ad interrompere il trattamento per intolleranza: problemi più che altro legati a sensazioni di freddo o cefalea».