No alle barriere anti-rumore all’autodromo, Formula Imola verso la rottura

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Formula Imola ha comunicato all’amministrazione comunale “la propria intenzione di voler recedere dalla convenzione attuale in essere”. Uno strappo, come spiega una nota arrivata dall’Enzo e Dino Ferrari, dovuto alla bocciatura al piano di interventi di mitigazione acustica attraverso la sistemazione delle barriere anti-rumore. Senza barriere, sostiene la società che gestisce l’impianto, sarebbe impossibile anche l’attività considerata ordinaria, quindi non in deroga ai limiti sui rumori in pista. E ciò “mette a rischio non solo la società di gestione, ma addirittura la sopravvivenza della struttura stessa”. Senza manifestazioni motoristiche, insiste Formula Imola, l’attività economica del Ferrari non è sostenibile, “se non a pesante scapito degli eventi sportivi più rinomati”, quali Superbike, Mondiale di Motocross, Ferrari Challenge, Minardi Day, 200 Mialgia Revival. Da qui la scelta di abbandonare il tavolo tecnico sui rumori che si è riunito stamattina in municipio con i rappresentanti di Arpae, Ausl, Con.Ami, comitati dei cittadini e associazioni ambientaliste e di annunciare la rottura sulla convenzione. Che l’aria fosse pesante era già evidente dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense (nella foto). Dichiarazioni alle quali il Comune di Imola ha risposto ponendo l’accento sulla “oramai palese presa di coscienza di una differente visione gestionale dell’impianto non avvalorata nemmeno da positivi riscontri numerici in termini di bilancio”, cosa che “dovrebbe portare inevitabilmente alla necessità da parte dei vertici del management della società Formula Imola S.p.A. di trarne le dovute conseguenze”. Fatto.