Vietato dare da mangiare ai piccioni

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A Imola è appena entrata in vigore una nuova ordinanza, firmata venerdì 8 febbraio dalla sindaca Manuela Sangiorgi, che prevede il divieto di dar da mangiare ai piccioni e indica una serie di misure idonee al loro contenimento in ambito urbano.

Nello specifico, l’ordinanza prevede:
-“il divieto in tutta la zona urbana di Imola e delle frazioni di somministrare cibo ai piccioni ed altri volatili selvatici, con espresso divieto di gettare al suolo sia pubblico che privato”
-l’obbligo dei proprietari di edifici situati in ambito urbano, esposti alla nidificazione ed allo stazionamento dei piccioni, “di mantenere pulite da guano o uccelli morti le aree private sottostanti i fabbricati e di schermare con apposite reticelle o altre modalità idonee ogni apertura di soffitte, solai e sottotetti, onde impedire l’accesso ai piccioni per il riparo e la nidificazione”.
L’ordinanza invita poi i proprietari di edifici urbani “a installare ove possibile dissuasori sui punti di posa (cornicioni, terrazzi, pensiline, davanzali), onde impedirne lo stazionamento”.

La necessità di attivare misure finalizzate al contenimento della popolazione di colombi e piccioni nasce da diversi fattori. In primo luogo c’è la presa d’atto del Comune che “la presenza di piccioni allo stato libero sul territorio comunale ha generato l’insorgere di problematiche di carattere igienico-sanitarie, con conseguenti disagi connessi sia all’accumulo del guano maleodorante, sia alla preoccupazione per il rischio potenziale di malattie infettive e parassitarie veicolate da volatili” recita l’ordinanza. Ci sono poi anche le numerose segnalazioni sul deterioramento del suolo e degli edifici e l’efficacia limitata del piano di contenimento con mezzi ecologici elaborato dalla Regione.