Scuole dell’infanzia, coop contro Comune e Cgil

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L’Alleanza delle cooperative non ci sta. Come si legge in una nota firmata dal presidente Domenico Olivieri, l’internalizzazione dei servizi nelle scuole dell’infanzia, avviata dal Comune di Imola col plauso della Cgil, cozza contro il buon funzionamento mostrato negli anni dal sistema misto, contro la qualità del servizio offerto dalla cooperazione sociale e si scontra con il blocco del turn over nella pubblica amministrazione, che almeno per il 2019 impedirebbe al Comune di Imola di aprire un concorso per stabilizzare i nuovi insegnanti, obbligando quindi a fare ricorso a lavoratori con contratti interinali. Le cooperative imolesi prendono dunque posizione in maniera netta, ricordando come da vent’anni istituzioni e cooperazione sociale riescano a dare “risposta ai bisogni delle famiglie e dei loro figli”, ponendo Imola “all’avanguardia nell’attuare un sistema scolastico integrato investendo sulla qualità del servizio”. Ciò “ha prodotto, in questi anni, professionalità degli operatori delle cooperative, un basso turn over delle figure educative”, “un aggiornamento costante e permanente”, una “capacità in termini di flessibilità e una innovazione del servizio che ha risposto meglio e più velocemente ai cambiamenti dei bisogni delle famiglie”. Alla cooperazione sociale sono stati chiesti investimenti, ricorda ancora Olivieri, e se “il Comune di Imola ha piena facoltà di decidere un cambiamento di rotta”, “ci piacerebbe che questo cambiamento fosse maggiormente motivato ed accompagnato da concertazione maggiore su un disegno strategico più chiaro”.