Occhio all’influenza, il boom verso fine gennaio

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Nella foto le incursioni informative effettuate dai volontari del CCM e del CUF insieme al direttore del Distretto Alberto Minardi.

Il freddo gelido è già arrivato in città ma il picco influenzale non ancora. Gli esperti lo prevedono tra fine gennaio ed inizio febbraio ma con un’incidenza minore rispetto alla scorsa stagione quando mise a letto tantissimi italiani proprio per le vacanze natalizie.
Intanto, l’Ausl di Imola esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti dalla campagna vaccinale e di sensibilizzazione nel Circondario.

«Pur non avendo ancora dati consolidati, le dosi acquistate, che in buona approssimazione sono quelle somministrate, sono state 27.200. Lo scorso anno furono 23.587, un numero sensibilmente inferiore pur determinando un tasso tra i migliori in regione – commenta il dottor Roberto Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive del Dipartimento di Sanità pubblica -. Un ulteriore elemento che fa ben sperare è che i virus influenzali circolanti sono in gran parte di tipo A e quindi ben correlati con i ceppi vaccinali somministrati».

L’ottimo risultato di protezione è stato favorito dalla campagna di sensibilizzazione sostenuta dai Comitati aziendali degli Utenti insieme ad alcuni medici di medicina generale.
Tra ottobre e dicembre 2018, infatti, sono stati una ventina gli incontri organizzati sul territorio.

«Visti i buoni risultati dello scorso anno, abbiamo scelto di proseguire con questa formula smart che ci ha permesso di incontrare le persone durante i tanti eventi ricreativi già previsti per spiegare loro l’importanza di aderire alla campagna – racconta il direttore di distretto Alberto Minardi –. Pochi minuti rubati al divertimento in cui abbiamo invitato i presenti a presentarsi dal loro medico per effettuare la vaccinazione».