Epifania del Signore, Dio è luce

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“Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo regno” (I Lett.).
Dio è luce. Scrive Luisa Piccarreta: “E’ Spirito purissimo Iddio e noi Lo possiamo raffigurare nel sole che fa penetrare i suoi raggi dovunque, senza che nessuno li possa prendere fra mani, più Dio guarda tutto, le iniquità, le nefandezze degli uomini e Lui resta sempre quello che è, puro, santo, immacolato.
Ombra di Dio è il sole che manda la sua luce sulle immondezze e resta immacolato, nel fuoco spande la sua luce e non si arde, nel mare, nei fiumi e non si affoga, dà luce a tutti, feconda tutto, dà vita a tutto col suo calore e non immiserisce di luce, né niente perde del suo calore e molto più, mentre fa tanto bene a tutti, lui di nessuno fa bisogno e resta sempre quello che è ,maestoso, risplendente, senza mai mutarsi. Si trova sotto dei nostri passi e non si calpesta, dà a tutti e non immiserisce e di nessuno fa bisogno, guarda tutto, anzi è tutt’occhio e non c’è cosa che non senta, … per qualunque successo non mai si muta.
Il sole, investendo il mondo con la sua luce non si affatica, così Iddio, dando vita a tutti, aiutando e reggendo il mondo, non si affatica.
Per non godere più l’uomo la luce del sole ed i suoi benefici influssi, può nascondersi, può mettere ripari, ma al sole nulla gli fa, rimane quello che è, il male cadrà tutto sopra dell’uomo. Così il peccatore, col peccato può allontanarsi da Dio e non più godere i suoi benefici influssi, ma a Dio nulla gli fa, il male è tutto suo”.
Gesù è Dio, Gesù è Luce. Penetra con amore nel cuore dei Magi aperti al Mistero; trova invece la porta sbarrata dalla paura e da una coscienza chiusa, nel cuore di Erode.
Come troverà Egli la porta del nostro cuore? Aperta al Mistero per godere tutti i benefici della Luce, come i Magi, o chiusi alla Luce, quindi condannati al buio della cecità e vittime del proprio io come Erode?
O Maria, tu sei rimasta sempre la fedele ancella della Luce che ha potuto così compiere in te cose più grandi di te!
I Magi videro la Luce della stella e ne gioirono, tu L’hai portata nel tuo grembo e te la sei trovata tra le braccia, fatta carne per tutti noi.
Aiutaci a gioire della Luce come i Magi e a seguirne le orme nel cammino della vita. Aiutaci a ripeterle con te, ogni giorno con fede nuova: “Ecco la tua ancella, si compia in me la tua parola”