L’ultimo manicomio chiudeva 24 anni fa

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Ventiquattro anni fa fu definitivamente chiuso l’ultimo manicomio della città, fu un avvenimento memorabile e venerabile. Questi luoghi rappresentarono una delle peggiori nefandezze che l’umanità abbia inflitto a sé stessa, non molto tempo fa è stata debellata anche la vergogna degli ospedali psichiatrici giudiziari, che di quei luoghi conservavano l’oscura memoria e gli strazi, inflitti in nome della giustizia e perpetrati con lo stesso sadismo camuffato da pietà. Siamo dunque liberi da quei deprecabili crimini, o errori come si preferisce chiamarli in modo eufemistico? Chi scrive pensa di no, credo che la mentalità che li generò, sia ancora molto radicata e operante, ancora più pericolosa perché si diffonde oggi in modo più rapido rispetto al secolo scorso, ebbene si, comunicare non è la cosa più importante se il mezzo che diffonde la parola stimola a generare il peggio tra le persone, meglio stare zitti quando si può e acuire l’udito anziché la lingua.
Perfino il sistema clinico attuale annovera tra i suoi operatori alcuni personaggi, la cui filosofia umanistica era già deprecabile un secolo fa, se la si considera con l’evoluzione morale dei tempi di oggi. È una questione complicata e lo sarà ancora finché esisterà l’umanità, perciò è inutile condannare per ricevere facili consensi, o assolvere per la stessa moneta, nella sventurata occasione è meglio sperare che non prevalga la dea Pecunia, ma i migliori angeli della coscienza umana, oggi come ieri.

Filippo Mancuso