Il bar dell’ospedale cambia gestione. Lavoratrici a rischio

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Nei giorni scorsi il punto ristoro del Santa Maria della Scaletta ha cambiato gestione. La ditta Aglaja srl è subentrata all’azienda Sirio Spa che, avendo perso l’appalto, ha fatto decadere i contratti delle lavoratrici. Contratti che i nuovi gestori erano tenuti a far decorrere dal primo di novembre. Così non è andata e le dipendenti del bar si sono trovate senza lavoro e senza reddito.
L’azienda Sirio, da parte sua, ha dichiarato come, “a seguito del mancato rinnovo della concessione di attività di bar e somministrazione, ha rispettato ed attivato tutte le procedure previste dalla clausola sociale della salvaguardia prevista dalla normativa vigente a tutela dei lavoratori. I nuovi gestori erano tenuti, in base alla clausola sociale, a far decorrere dal primo di novembre i contratti di assunzione dei lavoratori in forza al bar”.
Su questo argomento hanno manifestato particolare attenzione le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil che si sono dette preoccupate in merito alla tutela occupazionale del personale impiegato nel bar. “I nuovi gestori non intendono rispettare gli obblighi previsti dal contratto collettivo nazionale per i dipendenti dei pubblici esercizi – dichiarano in una nota congiunta -. Pretendono di subordinare l’impegno di assunzione al termine dei lavori di ristrutturazione, quindi senza alcuna garanzia occupazionale seria. Inoltre, prospettano una riduzione dell’orario settimanale di lavoro con un peggioramento delle condizioni contrattuali ed economiche delle lavoratrici”.
Come riferito dai sindacati, la ditta Aglaja, oltre a non aver partecipato a parte degli incontri di confronto, non si sarebbe nemmeno presentata alla convocazione, di lunedì 19 novembre, prevista all’Ispettorato. “Tutto questo è inaccettabile – proseguono – perché, qualora i nuovi responsabili non rivedessero le loro posizioni, si aprirebbe una preoccupante breccia nelle tutele previste nei casi di cambio gestione”.