Sulla gestione dell’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari

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Egregio Direttore, ho letto con interesse l’articolo a firma Stefano Salomoni, apparso sul numero datato 20 ottobre 2018, anche se devo dire di non essere rimasto particolarmente sorpreso. Da troppo tempo infatti gli imolesi hanno dovuto abituarsi a sentirsi raccontare dalle varie amministrazioni che si sono succedute dal dopoguerra in poi, una serie di verità che purtroppo si sono poi rivelate assolutamente false. Adesso invece apprendiamo che la società che gestisce l’autodromo di Imola ha perso quasi mezzo milione di Euro nel primo semestre 2018, al quale si devono poi aggiungere altri 300.000 Euro dovuti alle spese straordinarie per il gran premio di moto cross di fine settembre e magari ci ritroviamo con un bel milioncino di perdita netta a fine anno. Questi risultati, che a qualsiasi amministratore serio farebbero passare notti insonni, invece vengono spacciati come se fossero assolutamente normali tanto poi ci sarà sempre qualcuno, forse il signor Pantalone, che sono poi tutti i cittadini imolesi, chiamati ancora una volta a ripianare queste perdite milionarie.
Nel frattempo, come testimoniato dalla lettera a firma Eddi Dolcetti portavoce del Comitato Autodromo, apparsa anche questa sul numero 20 ottobre, il signor Pantalone si è dovuto cuccare un 2018 con nuove deroghe alle già numerose giornate di rumore avute nel 2017 senza che nessuno facesse nulla. Mi dicono che nei quartieri confinanti con l’autodromo in certi giorni il rumore è insopportabile e ciò non mi sorprende. Mi sono accorto che perfino in pieno centro si ode un fastidioso ronzio di auto o moto che segnalano la loro presenza, specie nei fine settimana, ma non solo. Al numero telefonico dell’autodromo risponde sempre qualcuno che dice di avere la deroga approvata dal Comune, ai Vigili urbani stessa solfa e, se mai vi venisse in mente di chiamare l’Arpa non è raro sentirsi rispondere che loro stanno a Bologna e da lì non sentono assolutamente alcun rumore.
Ma c’è ancora qualcuno che si ostina a credere che l’autodromo possa un giorno rappresentare un plus per la nostra città? Se non era in attivo ai bei tempi della Formula 1 come possiamo pensare che lo sia oggi, invitando porci e cani a gareggiare nella nostra struttura o organizzando eventi di scarso interesse, le cose cambino? A dire il vero, ogni tanto salta fuori una notizia bomba, che sarebbe quella di far tornare la tanto agognata Formula 1 a Imola: la bufala dura per qualche giorno poi all’improvviso si scopre che nessuno di quelli che contano è mai stato veramente d’accordo per questo ritorno e quindi le cose rientrano nel dimenticatoio, fino alla prossima edizione della stessa bufala, con magari i protagonisti un po’ cambiati ma con gli stessi esiti negativi. Bufala a parte il costo di una tale manifestazione è qualche decina di miliardi e non vedo come gli imolesi possano pensare di versare loro questa cifra da capogiro. Così, ci dobbiamo accontentare di manifestazioni di serie B o anche molto meno, che portano poco pubblico e soprattutto un pubblico che, anche se interessato ai motori non vuole spendere quattrini. Nei giorni del campionato mondiale di Moto Cross c’erano i parcheggi quasi vuoti ma in compenso parecchie auto di visitatori erano parcheggiate un po’ ovunque per risparmiare i denari della sosta. Chi evita di pagare gli 8 euro per far stazionare l’auto per un giorno credete che vada a pernottare in albergo oppure mangi al San Domenico prima di ritornare a casa? Io credo invece che venga con la tenda oppure il camper, si mangi un paio di panini, si compri qualche bibita e riparta subito dopo la manifestazione.
E intanto gli imolesi devono far fronte a perdite milionarie. Non sarebbe meglio destinare le scarse risorse che la municipalità mette a disposizione per qualcosa di più tangibile e utile a tutta la popolazione? Mi riferisco alle strade che nella maggior parte dei casi fanno schifo, oppure all’edilizia scolastica per la quale leggo che sono a disposizione alcuni milioni di euro che la municipalità non ha intenzione di spendere almeno per un paio di anni ancora.
La nuova municipalità grillina, eletta proprio quest’anno dopo settant’anni di governo della sinistra non mi pare stia facendo nulla, anzi direi che dorme della grossa e non pare abbia intenzione di svegliarsi tanto presto. La sindaca Sangiorgi nel frattempo si fa fotografare al gattile e consegna Garganelli d’oro e altre targhe a illustri sconosciuti. Forse non si è accorta che la luna di miele con il suo elettorato è finita da un pezzo e che la sua giunta è praticamente immobile. Spero tanto non assomigli a quella romana, che naviga in alto mare da quasi due anni e mezzo. Personalmente non ho votato per loro ma non vorrei che per cadere dalla padella PD gli imolesi fossero piombati sulla brace del Movimento Cinque Stelle.

Luca Montanari