Se i sindacati vengono lasciati fuori dalla porta

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Foto Isolapress

I segretari delle tre organizzazioni sindacali confederali (da sinistra a destra nella foto: il coordinatore confederale Uil Imola e Circondario Imolese Giuseppe Rago, il segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese Danilo Francesconi e il segretario generale della Cgil Imola Mirella Collina) dicono che l’ultima goccia è caduta ed il vaso è già traboccato. Il messaggio mandato al Comune di Imola attraverso questo forum realizzato nella nostra redazione suona quindi come un ultimatum: sedetevi con noi attorno ad un tavolo altrimenti, a brevissimo, scatteranno le iniziative di protesta. Cgil, Cisl e Uil, stavolta unite, rivendicano un ruolo di rappresentanza sul territorio e lanciano l’allarme sulle questioni aperte che rischiano di incidere sulla qualità dei servizi forniti dall’amministrazione e sulla tenuta del tessuto sociale. I bandi su contributo per l’affitto, manutenzione e assegnazione delle case popolari, le vertenze in atto a Montecatone e la definizione della posizione che il territorio imolese dovrà rappresentare al confronto con la Città metropolitana sul futuro assetto della sanità. Sono alcune delle emergenze evidenziate dai sindacati. Ma la prima la domanda che pongono è: «L’amministrazione comunale di Imola riconosce ancora un percorso di condivisione e di relazioni sindacali?»

Stefano Salomoni