Sul documento unico di programmazione

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Spett.le Direttore,
ho letto nel Documento Unico di Programmazione 2019-2021, nella sezione indirizzi ed obiettivi strategici della nuova amministrazione comunale, che si intende mettere mano alla modifica della raccolta differenziata dei rifiuti costituendo una nuova società in house per la gestione dei rifiuti stessi e modificando l’attuale raccolta a cassonetti, sostituendola con una raccolta porta a porta. Io sono una cittadina imolese che pratica con molto scrupolo la raccolta differenziata e la sostiene perciò vorrei esprimere la mia opinione e qualche osservazione. Superato un primo periodo di adattamento al nuovo sistema introdotto pochissimo tempo fa, mi pare che noi cittadini ci siamo abituati alle tesserine per l’apertura dei nuovi cassonetti, ai numerosi cassonetti lungo le strade, alle anche non molto funzionali calotte su quelli dell’indifferenziata, tanto che tale raccolta si è attestata al 72%. Non mi pare neppure di vedere, se non raramente, sacchetti fuori dai loro cassonetti (e questa la considero incuria e maleducazione di alcuni cittadini non disfunzioni di servizio). Orbene si legge nello stesso documento che la strategia di proporre un porta a porta avrebbe come obiettivo il raggiungimento del 74% di raccolta differenziata. Bene l’obiettivo di far aumentare la percentuale, ma le spese? I numerosi cassonetti che si intende dismettere e che sono ancora nuovi e distribuiti su tutto il territorio comunale, saranno costati una bella cifra che tutto sommato noi cittadini abbiano pagato. La loro dismissione , anche considerando di rivenderli da qualche parte, sarà una bella perdita di denaro!!! Non mi pare inoltre che il porta a porta oltre che creare posti di lavoro ( il che è certamente buono) non sia un miglioramento della qualità del servizio. Immagino che la raccolta in quel modo avverrà in giorni fissi nella settimana : una volta l’umido, una volta la carta , una volta la plastica, una volta le ramaglie e gli sfalci, una volta il vetro… Ogni giorno vicino alle porte e lungo le strade ci saranno mucchi di rifiuti che, anche ben insacchettati, non saranno uno spettacolo migliore dei cassonetti. E speriamo nella collaborazione anche degli animali che invitiamo al rispetto dei sacchetti!!! L’idea “paga quanto produci” (che considero buona) mi pare possa avvenire anche attraverso l’uso dei cassonetti, che, se non sbaglio, sono predisposti per tale controllo.
Concludo: quale il vantaggio per noi cittadini??? Io sono sicura che il normale buonsenso induca a pensare prima di rottamare, magari cercare di migliorare, ma … non buttare soldi di tutti solo per “cambiare”.
Grazie.
Nadia Bassi

La risposta del Servizio Ambiente del Comune di Imola
Innanzi tutto l’Amministrazione desidera ringraziare la cittadina per la sua attenzione nei confronti della problematica rifiuti e il suo senso civico. Apprezziamo molto le persone che si fanno carico di affrontare i cambiamenti con impegno e partecipano in maniera costruttiva alla discussione sul governo dei vari aspetti della nostra città.
Il sistema di raccolta dei rifiuti urbani attualmente in essere sta dando buoni risultati ma non è stato completato. È necessario innanzitutto un’oculata analisi, che è in corso, riguardo la riorganizzazione della raccolta in centro storico. Inoltre occorre esaminare il sistema della gestione dei rifiuti nella sua complessità. Sono attività articolate che richiedono tempo e valutazioni tecniche specifiche.
Verrà fatta un’attenta analisi costi/benefici dei vari scenari allo studio e possiamo rassicurare che non è intenzione della nuova Amministrazione gravare sulle tasche dei cittadini né tanto meno apportare cambiamenti per il solo gusto di “cambiare”. L’obiettivo della nuova Amministrazione è infatti quello di garantire ai cittadini il miglior servizio di raccolta dei rifiuti urbani, all’interno di un giusto equilibrio nel rapporto fra costi e benefici. Servizio Ambiente Comune di Imola