Redskins shock. Niente A1, «ripartiremo dalla C»

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Foto Bassani

Era calato il silenzio sul baseball nelle ultime settimane. Un silenzio che, purtroppo, non lasciava presagire buone notizie sul fronte campionato. E la conferma è arrivata nella prima mattina di martedì 30 ottobre. I Redskins non si iscriveranno alla prossima serie A1. «Nella riunione del consiglio direttivo del 23 ottobre – si legge nel lungo comunicato inviato dalla compagine della Tozzona – la società ha preso atto delle difficoltà insormontabili, dati i parametri Fibs, per la partecipazione al campionato 2019 in serie A1, diritto conquistato sul campo al termine della stagione di serie A2 2018. È impensabile, oltre che per i costi, un’illuminazione come quella richiesta per la A1 in una zona densamente popolata come quella in cui si trova il campo della Tozzona. Ed anche la spesa per la protezione di tutto il perimetro del campo non è sostenibile».
Da qui la decisione, in parte attesa, di non iscriversi al massimo campionato di baseball nazionale. Un po’ meno attesa, invece, la scelta «di ripartire dalle giovanili e da una serie C da affrontare con spirito goliardico, per divertirsi».
Amareggiato, e non potrebbe essere altrimenti, il presidente mauro Poli: «Ho ufficialmente comunicato al presidente Marcon la nostra decisione. Qualcuno pensa che verrò ricordato come quello che ha affossato il baseball a Imola, ma per 26 anni ho dato impegno e tanto altro a questo sport. Negli ultimi anni ho lavorato al massimo con Christian Gnudi, dichiarando, prima dell’inizio dei campionati, di voler fare risultato pieno e ci sono riuscito.
La società è invecchiata, ma nessuno di quelli che sostenevano di avere il cuore a Imola si è fatto avanti per dare una mano. Non abbandonerò la società: ancora per due anni resterò al mio posto per cercare di traghettare i Redskins verso una soluzione più sicura».