Addio a monsignor Ronchi, vescovo emerito di Città di Castello

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È morto nella notte all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, vescovo emerito di Città di Castello originario della parrocchia di Riolo Terme. Cappuccino e missionario, aveva guidato la diocesi umbra per oltre 16 anni, dal 1991 al 2007.
Nato a Riolo Terme il 19 gennaio 1930, Ronchi ricevette l’ordinazione presbiterale a Faenza il 21 marzo 1953. Dopo essere stato professore e direttore dello studentato cappuccino di Bologna nel 1960 partì missionario per la custodia di Lucknow in India, dove esercitò l’incarico di segretario e cancelliere vescovile e, alla morte del vescovo mons. Corrado De Vito, nel 1970, resse la diocesi in qualità di vicario capitolare fino al 1972. Rientrato in Italia, la Congregazione per l’evangelizzazione lo nominò rettore maggiore del Collegio di Propaganda Fide, incarico che ricoprì per 12 anni, cioè fino alla nomina a vescovo di Porto e Santa Rufina l’11 dicembre 1984. In seguito ad infermità, dovette rinunciare al governo di quella diocesi e si ritirò nel convento di san Giuseppe a Bologna, dove, il 7 febbraio 1991, gli giunse la nomina a vescovo di Città di Castello dove fece ingresso nel successivo mese di marzo.
“In diocesi – riporta il comunicato sul sito – viene ricordato con affetto per la sua amabilità e disponibilità ad essere prossimo con tutti coloro che chiedevano un conforto e per aver dato impulso a varie attività pastorali e caritative; portò anche a compimento il processo di beatificazione di suor Florida Cevoli e di mons. Carlo Liviero”.
Il 16 giugno 2007 Papa Benedetto XVI accettò la rinuncia di mons. Ronchi al governo della diocesi, nominando suo successore mons. Domenico Cancian con il quale ha convissuto per un lungo periodo in vescovado.
La camera ardente sarà allestita a partire dalle 17 di oggi nella cattedrale di Città di Castello dove nella serata di domani alle 21 si terrà una veglia di preghiera. I funerali, sempre in cattedrale, saranno celebrati alle 10 di venerdì 26. La salma sarà successivamente tumulata nella cripta del duomo.