Con.Ami, “altro slittamento sarebbe irresponsabile”

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“Al Conami serve un cda al più presto. Le decisioni strategiche da prendere per il futuro e le esigenze contingenti non possono attendere ancora. La responsabilità è collettiva e deve essere condivisa in un opportuno clima di collaborazione. Solo in questo modo i contenuti potranno prevalere sugli interessi di parte”.
Con un comunicato uscito alla vigilia dell’assemblea in programma nel pomeriggio di domani alla sede di via Mentana, il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, chiede che  “i toni si abbassino” e che a prevalere sia “il senso di responsabilità”.
Finora si è assistito ad un “teatrino sfociato in inutili perdite di tempo”, con Imola da una parte e gli altri Comuni consorziati a guida Pd dall’altra. L’assenza del consiglio d’amministrazione blocca l’operatività del principale strumento per gli investimenti sul territorio. Oltre a tenere in stand by i bilanci comunali, primo di tutti quello imolese che dalle riserve del Con.Ami vorrebbe trarre gli oltre due milioni necessari a far quadrare i conti.
Bene per Albertazzi, “l’innovativa iniziativa del Comune di Imola sfociata nella pubblicazione di un bando pubblico per l’individuazione di tre membri del cda”, occasione per individuare “profili competenti, adeguati, portatori di idee e capacità. Se non sarà così si tratterà di un’occasione persa”. Ma ci deve essere attenzione per i Comuni più piccoli, per i quali Dozza ha proposto che almeno un membro del consiglio si dedichi a curare i rapporti con gli enti minori. “E’ una proposta che tiene conto del fatto che i confini amministrativi, nel mondo di oggi, hanno una valenza molto ridotta rispetto al passato. Le esigenze accomunano comunità diverse a prescindere dai confini e dal colore politico delle amministrazioni”.