Ballare come Fred Astaire, ma all’indietro e sui tacchi alti

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Facile partire con Manuela Sangiorgi, prima sindaca della storia di Imola. Ma le colleghe alla guida delle città non sono una novità: nel nostro territorio le sindache sono 5 su 19. Su una cinquantina di assessori nel circondario, 23 sono assessore. In Bassa Romagna 10 su 25, 6 su 18 nei “nostri” Comuni della Romagna Faentina. Sono a maggioranza rosa Castel del Rio (su 3 due sono donne), Castel Guelfo e Borgo Tossignano (con 3 su 5). Politica locale a parte, le donne sono al vertice delle imprese, delle associazioni di categoria (Valentina Borghi, eletta di recente a sostituire Antonio Ferro, è la prima a guidare la Coldiretti Bologna) e delle organizzazioni di rappresentanza dei sindacati, dei sodalizi (tutti, Lions e Rotary imolesi) solitamente appannaggio di stimati professionisti ma uomini, e dello sport (maschile).
Certo, se siamo qui a scriverne, la ponderosa e qualificata presenza femminile nei luoghi che contano “fa (ancora) notizia” e quindi non rappresenta un fatto acquisito, consolidato, metabolizzato come invece dovrebbe. I numeri però dicono che il momento è propizio e per raccontarvelo senza cadere nel cliché, attraverso le testimonianze e i volti di alcune delle donne del territorio che si sono distinte nel loro ruolo, non abbiamo atteso l’8 marzo.

Stefano Salomoni