Lugo riscopre l’opera barocca

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Apre le danze giovedì 27 settembre la terza edizione di Purtimiro al Teatro di Lugo. L’iniziativa è nata con l’intento di celebrare i trent’anni della riapertura in epoca moderna del Rossini avvenuta il 3 dicembre 1986.
Grazie alla direzione musicale di Rinaldo Alessandrini e alla partecipazione del suo gruppo Concerto Italiano, è stato presentato un ricco programma con diciotto concerti dal 27 settembre al 14 ottobre 2018, distribuiti su tre fine settimana. Dodici serate al Teatro Rossini e sei concerti pomeridiani al seicentesco Oratorio di Sant’Onofrio. La manifestazione canora coinvolgerà cento musicisti, per la stragrande maggioranza dell’annata 1997, scelti fra i più apprezzati interpreti della cosiddetta prassi esecutiva “storicamente informata”.

I primi appuntamenti in programma.
Giovedì 27 settembre: Cala il sipario nel nome di Johann Sebastian Bach con l’esecuzione delle “Quattro ouvertures per orchestra” BWV 1066-69: un poker di capolavori assoluti molto diversi fra loro, all’interno dei quali sono contenute alcune delle musiche più popolari di Bach, dall’eterea Aria sulla Quarta Corda e alla virtuosistica Badinerie per flauto e orchestra, in cui il Cantor dà un saggio della sua capacità incontrastata di impossessarsi dello stile barocco francese.

Venerdì 28 settembre: alle 20.30 il gruppo Atalanta Fugiensdiretto da Vanni Moretto sarà invece il tramite del genio barocco del giovane Georg Friedrich Hände. In programma la sua Serenata a tre voci su libretto di Nicola Giuvo “Aci, Galatea e Polifemo”, composta nel 1708 per le nozze del duca di Alvito, coi cantanti solisti Alicia Amo, Marta Fumagalli e Mirco Palazzi. Nella stessa giornata di venerdì 28 settembre, alle ore 18 con ingresso libero alla Sala Baracca della Rocca Estense (piazza Martiri della Liberà), prima conferenza “Händel e Bononcini, l’opera nel 700” del ciclo “Conoscere il Barocco” col musicologo Enrico Gramigna.

Sabato 29 settembre: primo doppio appuntamento di Purtimiro 2018. Alle 18 all’Oratorio Sant’Onofrio col programma “A due violini” con Luca Giardini e Giacomo Tesini del gruppo Sezione aurea. Poi la sera alle 20.30 al Teatro Rossini ecco “Boccherini sacro e profano”, un omaggio all’autore del celebre Minuetto, sia nel repertorio sacro che in quello profano col gruppo Alea Ensemble integrato dal chitarrista Matteo Mela e Riccardo Coelati Rama al violone e la partecipazione straordinaria del soprano Francesca Aspromonte.

Domenica 30 settembre: alle 18 in Sant’Onofrio concerto interamente bachiano dal titolo “Le sonate per flauto traverso e cembalo”, con la partecipazione del flautista Marcello Gatti e del cembalista Francesco Corti. Alle 20.30 in teatro clou dell’intero festival con la prima riproposizione in epoca moderna dell’opera “Arminio” di Antonio Maria Bononcini. La rappresentazione verrà eseguita in forma di concerto da un gruppo di giovani cantanti italiani emergenti, tutti reduci da una specifica preparazione nel canto barocco.
Questa operazione vuole confermare l’interesse che il festival dedica alle nuove forze interpretative dei giovani musicisti italiani, interesse che spera di rendere parte cospicua e integrante delle edizioni a venire.

I biglietti per i concerti e le opere vanno da 9 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 0545 38542 o visitare il sito info@teatrorossini.it.