Il GGG ce l’ha fatta. È nono tra i Giganti

848

Ce l’ha fatta. Il Gigante Gianluca Galeati ha sconfitto i Giganti e il mal di pancia… Gianluca Galeati ha portato a termine il massacrante Tor des Gèants, la corsa di resistenza più difficile al mondo. Dopo 85 ore 42 minuti e 6 secondi, 339 chilometri, 24 mila metri di dislivello, “Gale” ha tagliato il traguardo di Courmayeur all’una e 42 di giovedì 13 settembre.
Un nono posto che vale tanto, tantissimo, specie per le difficoltà sorte nella seconda parte di gara. Partito alla grande, anzi alla grandissima tanto da restare in lotta per il podio per i primi due giorni di gara, una brutta caduta prima e una crisi intestinale hanno rallentato gioco forza il ritmo di Galeati, facendogli perdere sì posizioni, ma non la voglia di arrivare il traguardo. E, con la sofferenza che aumentava e il traguardo che si avvicinava, anche le manifestazioni di sostegno – specie sulla sua pagina Facebook Il Tor di Gale – crescevano di minuto in minuto, dando al GGG, seppure indirettamente, la spinta per arrivare in fondo. Questa volta Gale voleva raggiungere Courmayeur, dopo due ritiri consecutivi. Un check medico alla base di Ollmont per una piccola crisi respiratoria e via verso l’arrivo, col passo più lento, il respiro più affannato, ma non per questo con meno determinazione.
Là davanti, intanto, Franco Collé scriveva una pagina di storia del Tor, conquistando il Gigante per la seconda volta (primo atleta a riuscirsi): 74 ore e 3 minuti esatti il tempo del campione di Gressoney, braccato nel finale dal canadese Galen Raynolds, ma bravo a resistere e a conservare 37 minuti di vantaggio. Terzo, staccato di quasi tre ore, il secondo degli italiani in gara, Peter Kienzl. A completare il trionfo azzurro, la quarta piazza di Oliviero Bosatelli.
Gale, intanto è al rifugio Frassati, sta cercando le ultime forze per arrivare al traguardo. Può contare sul suo fan club e sull’aiuto costante di Giada e della piccola Cecilia, le donne della sua vita. Arrivato al Bertone, è quasi fatta. Mancano poco più di 60 minuti. E pazienza se i primissimi sono già a Courmayer da qualche ora. Quello che conta è tagliare il traguardo. E il GGG lo taglia, affaticato e soddisfatto per aver portato a termine quello che è sì un viaggio, sì una bella avventura, ma soprattutto una grande impresa sportiva! Bravo Gianluca!