Ospedale di Imola, un’eccellenza per la chirurgia della parete addominale

1772

La Chirurgia di Imola, da anni, è all’avanguardia per la correzione del laparocele, un’ernia della parete addominale provocata dal cedimento dei punti di sutura a seguito di intervento chirurgico. Situazione che, a seconda del tipo di intervento, capita a 5-20 persone su 100.
Con la nomina del nuovo primario, dopo una fase di organizzazione della chirurgia dell’ospedale Santa Maria della Scaletta, ripartono i corsi di formazione sulla Laparoscopica dei Laparoceli.
«Come ho già sottolineato in precedenza, ho sollecitato lo sviluppo della tecnica laparoscopica del trattamento dei laparoceli, che viene svolta da diversi anni in questo ospedale – ricorda il Prof. E. Jovine -. Il laparocele è causa di dolore, può essere estremamente invalidante e portare a complicanze chirurgiche urgenti anche gravi, come l’occlusione intestinale».

«Nel corso degli anni è stata data particolare rilevanza all’attività della chirurgia di parete, e il nostro Ospedale attrae anche pazienti da fuori regione – aggiunge Romano Linguerri, chirurgo senior del reparto imolese -. Ci occupiamo di tutta la chirurgia di parete, dai casi che trattabili con tecnica laparoscopica, fino ai cosiddetti “disastri di parete”, che costituiscono una patologia estremamente invalidante, la cui correzione chirurgica è particolarmente complessa. Disponiamo di tutti gli strumenti e i materiali per affrontare ogni singola situazione, compresa la collaborazione con un chirurgo plastico».
Il corso di formazione si terrà, il 12 e il 13 settembre, per chirurghi interessati ad acquisire la metodica di riparazione laparoscopica dei laparoceli. Le due giornate formative, a cui parteciperanno chirurghi provenienti da tutta Italia, prevedono una parte teorica ed una pratica, in cui i discenti potranno assistere agli interventi in sala operatoria.
«Cerchiamo di fare ogni sforzo per essere al passo con i tempi e con le innovazioni tecnologiche – conclude Linguerri – e la nostra Azienda ci ha sempre sostenuto in questa attività».