Addio a Marcello Rambaldi, imprenditore al servizio della comunità

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Nella tarda serata di giovedì 16 si è spento Marcello Rambaldi, classe 1929. Antifascista convinto, protagonista della Resistenza e della ricostruzione democratica, economica e sociale di Lavezzola, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale dal 1964 al 1980. Figura riservatissima, Marcello Rambaldi (nella foto insieme al sindaco di Conselice Paola Pula) ha inseguito con semplicità – sin da giovanissmo – le utopie del novecento, concretizzandole nel suo lavoro quotidiano nei progetti per la sua comunità. Furono lui e la sua famiglia a salvare altre famiglie di origine ebraiche sfollate a Lavezzola e fu sempre lui a sviluppare con Maurelio Salami quelle azioni che resero Lavezzola una capitale della frutta per i mercati tedeschi.
«È’ stato un grande cooperatore e un leader per la comunità lavezzolese – sottolinea il sindaco di Conselice Paola Pula nella lettera di cordoglio alla famiglia – ed è stato tra i protagonisti del successo economico della nostra agricoltura e frutticoltura nonché del benessere della comunità lavezzolese, prima occupandosi di produzione nella Cooperativa Braccianti guidandola assieme a Maurelio Salami per 10 anni, poi tra i fondatori con Tonino Savioli e Giuseppe Calderoni della COR, cooperativa di cui è stato direttore generale per 30 anni con passione, dedizione e capacità imprenditoriale». Un successo imprenditoriale testimoniato dai numeri: fino a 600 donne occupate nella trasformazione della frutta per un carico annuale di oltre 320mila quintali di frutta lavorata in una stagione.
Rambaldi è stato anche uno dei fondatori e volontari attivi del Centro sociale di Lavezzola, oltre che rigoroso segretario locale dell’Anpi. Ovunque si trovi ora, troverà senz’altro il modo di continuare a spendersi per il suo caro paesino.