La bella e la bestia tra sogno, spettacolo e divertimento

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Chi mi conosce sa che non regalo facili complimenti. Specie in tema di teatro e di musica. Ma La bella e la bestia portata in scena nel fine settimana all’Osservanza dagli Artisti senza nome – ennesima espressione ben riuscita dell’Oratorio di San Giacomo e del vulcanico don Beppe Tagariello – merita un plauso speciale. Per due motivi: l’alta qualità del cantato e del recitato, che difficilmente vanno di pari passo. E l’aver regalato al pubblico presente (il teatro era sold out) due ore abbondanti di spensieratezza, divertimento e buona musica.
Chi, come il sottoscritto, era bambino quando la Disney produsse uno dei suoi classici di animazione più amati, ha potuto fare un lungo salto indietro nel tempo. Io stesso mi sono ritrovato a cantare, uno dopo l’altro, i brani di quell’indimenticabile colonna sonora. E la qualità degli attori in scena ha fatto il resto. Dalla brava e sensuale Belle (Ginevra Landini) al sorprendente Alberto Bellosi nel ruolo di Bestia, passando per i personaggi che ci hanno fatto innamorare della pellicola disneyana, gli Artisti senza nome, nessuno escluso, hanno messo in scena uno spettacolo che, pur di livello amatoriale – non inganni, è proprio questa la sua forza! – non ha nulla da invidiare ad altri cosiddetti professionali.
Nota di merito per un travolgente Le Tont, alias Gabriele Camaggi, che ha saputo dare quel tocco di leggerezza ulteriore al suo già di per sé comico personaggio.
Aspettiamo con ansia una replica!