Genitori e studenti, tutti al cinema!

449
Parents and son (9-11) in cinema reacting to film, close-up

C’è chi corre agli allenamenti di pallone, chi alle lezioni di inglese e chi scappa via al suono della campanella perché i genitori devono tornare subito a lavoro. Durante l’anno scolastico, sono sempre troppo poche le occasioni per bambini e adulti per stringere legami e amicizie. Ogni giorno ci sono studenti seduti sugli stessi banchi della stessa scuola, divisi da una parete, che non hanno modo di conoscersi. All’uscita ci sono padri e madri che aspettano i propri figli parcheggiati nelle loro automobili, pronti per portarli a casa e tornare in ufficio, senza scambiarsi neanche un saluto.
È questa la ragione che ha mosso i genitori della scuola primaria Bianca Bizzi nell’organizzazione di una festa di Natale tutta nuova: un pomeriggio all’insegna del cinema per grandi e piccini, con la collaborazione della Parrocchia Nostra Signora di Fatima.
<<In una scuola come la nostra, che conta quattordici classi, c’è molta difficoltà nel conoscersi, sia per i bambini che per noi genitori – commenta Elisa Baracani, rappresentante dei genitori della scuola nonché una delle organizzatrici dell’evento. – Abbiamo quindi pensato: perché non fare qualcosa tutti insieme? Così, grazie all’opportunità offertaci da don Rodolfo che ha messo a nostra disposizione la sala cinematografica, ci siamo mobilitati sfruttando le opportunità che il nostro quartiere offre>>.
Dalla volontà di padri e madri è nata quindi la giornata di mercoledì 13 dicembre, un pomeriggio che vedrà protagonisti il cinema, la solidarietà e i rapporti umani. Le danze si apriranno con la proiezione di un cartone animato in forma di cortometraggio, seguita da una merenda in parrocchia e un mercatino allestito liberamente dai genitori: <<Ognuno ha contribuito a modo suo. Siamo entusiasti e molto felici dell’enorme riscontro che ha avuto, anche perché il ricavato verrà donato interamente alla scuola>> continua Elisa.
Il primo passo di una strada ancora poco tracciata, quella verso il coinvolgimento di insegnanti, genitori, parrocchia e bambini per la creazione di una comunità nel quartiere. Un cammino che però sembra lungo e pieno di speranza: <<Quello che ci auguriamo tutti è che questa iniziativa sia l’inizio di una collaborazione duratura. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente unito in una scuola che, a causa dei numeri, è fin troppo dispersiva quando si parla di rapporti umani>>.