Conferimento rifiuti in discarica, Manara ribadisce la correttezza delle affermazioni del 2016

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Comprendere la differenza tra rifiuti che entrano nel sistema del Trattamento Meccanico Biologico e rifiuti smaltiti in discarica è la premessa necessaria per leggere i dati di conferimento dei rifiuti nella discarica Tre Monti». Lo dice il presidente di CON.AMI Stefano Manara, rispondendo al consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti. «Ribadisco quanto dichiarato un anno fa – spiega Manara – e preciso: a ottobre 2016 ho dichiarato che la disponibilità residua della discarica a quel momento era di 70mila tonnellate. I rifiuti conferiti a fine anno sono stati 75mila. Ho dichiarato che i rifiuti di origine urbana sarebbero stati circa 50mila e gli speciali per differenza circa 20mila. Infatti gli urbani entrati al Trattamento Meccanico Biologico della discarica, come si evince dagli atti a cui Marchetti ha chiesto accesso, sono stati in linea con quanto previsto ad ottobre 2016. Credo che fare domande di accesso agli atti agli enti e riceverli non sia sufficiente. Bisogna comprenderli: nel caso di specie se non si sa che un rifiuto urbano che entra in discarica e che viene trattato sarà poi classificato come rifiuto speciale, allora i conti al consigliere Marchetti non torneranno mai, ma non è colpa né dell’assessora Gazzolo, né del CON.AMI, che accedono agli stessi dati. Questo presupposto sarebbe anche utile, se davvero si volesse essere credibili nel formulare proposte alternative al sistema di smaltimento attuale, che siamo comunque sempre disposti ad ascoltare». «Ribadisco – conclude il presidente di CON.AMI – che sono sempre disponibile a rendere chiari e trasparenti i flussi di rifiuti in discarica e invito il consigliere a sfruttare questa disponibilità, senza appesantire inutilmente le strutture con richieste di accesso agli atti. Gli atti sono disponibili, ma poi bisogna saperli leggere, armarsi di buona volontà e abbandonare lo spirito polemico.

Ufficio stampa Comunica