Io vado avanti, chi ha paura delle Primarie?

596

Le primarie sono uno strumento per scegliere il candidato o la candidata. Il fine è il progetto per la città, il buon governo e l’obiettivo alto di continuare a migliorare la qualità della vita delle persone. Quando leggo che le primarie con più candidati dello stesso partito sarebbero ‘una guerra fratricida’ non sono d’accordo. Io ho un’altra idea del PD e del Centrosinistra, completamente diversa, più alta e più rispettosa, e intendo dirlo con la massima chiarezza. Primo. Il confronto leale tra persone con storie, profili, competenze e percorsi diversi è sempre una ricchezza e mai un problema. Secondo. Il protagonismo di più candidati allarga sempre l’orizzonte e il campo del Centrosinistra e mi pare evidente che ce ne sia bisogno. Mai come in questa fase c’è ovunque una distanza tra i cittadini e la politica che sfocia nei populismi e negli estremismi di ogni sorta. Terzo. Gli elettori sono maturi e non sono ingenui. Vogliono scegliere, vogliono contare, preferiscono il confronto vero e lo hanno sempre dimostrato. Non si ricordano primarie ove la partecipazione non abbia superato di gran lunga le attese. E allora mi chiedo: chi ha paura di queste primarie, anche con più candidati PD? Se sono state avanzate più disponibilità da persone stimate e leali, si mettano a confronto. Sarà un confronto costruttivo, io ne sono certo. In un confronto serio, maturo e trasparente l’esito non è scontato, ma chi prevale ne esce rafforzato. Tutto il gruppo ne esce rafforzato. Se si coinvolgono più persone, alla fine si raccoglieranno più voti. Mi sono proposto perché sono convinto di rappresentare un valore aggiunto per la coalizione, senza nulla togliere a Davide o ad altri, cui mi legano stima e amicizia. Questo è lo spirito giusto per affrontare le primarie. Certamente la mia candidatura porta elementi nuovi rispetto alla tradizione consolidata di Viale Zappi: per la mia formazione, per il mio percorso politico, per i miei valori di riferimento. Ma sono molto contento perchè questa mia disponibilità raccoglie ogni giorno di più la stima e la fiducia crescente di tantissime persone, ben oltre ogni aspettativa. Vale la credibilità che mi sono guadagnato nella vita: nell’impegno di amministratore pubblico, nella professione, nelle cose che faccio e nelle iniziative che promuovo, nelle scelte del mio privato. La gente ti legge a 360 gradi. Perciò io vado avanti. Ora, prima di ogni altra cosa, mi preme che assieme alla coalizione e a tutte le forze vive della comunità lavoriamo per costruire ciò che più conta: una visione alta e un progetto condiviso. Davanti a noi c’è una città straordinaria che vuole crescere e migliorare ancora. Gli argomenti non mancano: prima di tutto il lavoro, il coraggio e lo sforzo di tante imprese, il contrasto alle nuove fragilità, il sostegno alle famiglie, la sostenibilità ambientale, la sanità, l’orgoglio per i nostri servizi e il timore di arretrare, la cura della città, l’attenzione alle frazioni, la domanda di protezione sociale e sicurezza, la nostra capacità attrattiva che cresce, il ruolo da rivendicare per Imola e i dieci Comuni nella Città Metropolitana. Il futuro va costruito assieme, con grande apertura, con umiltà e capacità di ascolto. Poi, in fondo al progetto, ci sono le primarie. Quelle dall’esito scontato non interessano e non servono a nessuno, nemmeno a chi si candida, nemmeno a chi le vince. C’è bisogno del massimo rispetto per gli elettori, non di passerelle.

Fabrizio Castellari