La sanità e non solo: Imola vuole contare di più

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Volentieri desidero condividere una riflessione che, partendo dal tema della sanità pubblica, richiama il tema piu’ ampio del ruolo di Imola nella Città metropolitana. Per ragioni familiari frequento il nostro ospedale regolarmente tutti i giorni da oltre sei mesi. Ho incontrato in tre diversi reparti un sacco di professionisti e operatori qualificati e motivati. E potrei dire lo stesso per molti servizi territoriali. Dunque io trovo naturale e positivo che gli imolesi siano orgogliosissimi dei loro servizi sanitari e si attivino per sottolinearlo. La richiesta rivolta alle istituzioni di non arretrare di un millimetro è un’istanza sana, motivata e comprensibile. Se la qualità della sanità pubblica è una priorità assoluta, il tema che abbiamo di fronte è più grande. Il confronto istituzionale sulla sanità chiama in causa il ruolo, il peso e la forza di Imola e dei dieci Comuni nell’area bolognese, oggi Città Metropolitana. Lo vado dicendo da tempo e in ogni sede. Questo territorio chiede di partecipare con più forza a tutte le grandi scelte dell’area vasta: l’assetto della sanità in primis, ma poi le grandi scelte sulla Fiera, sull’Aeroporto, sulla mobilità, sull’Università e la formazione superiore, sulle infrastrutture materiali e quelle della conoscenza. Potremmo continuare: l’attraversamento del nodo bolognese, i grandi investimenti, le nuove opportunità economiche, le nuove aziende che arrivano nell’area bolognese. In sintesi, dobbiamo e vogliamo contare di più. Ho ascoltato volentieri il Professor Zamagni e sarò in piazza domenica pomeriggio. Anzitutto per ascoltare. E’ il tempo dell’ascolto e di uno stile di governo che metta davanti la condivisione, il “noi”. L’appello che viene rivolto alla città, prima ancora che per i suoi contenuti, declina una comunità fatta di persone, di associazioni, di movimenti e di gente comune che senza insulti e senza eccessi richiama il senso più profondo del bene comune.

Fabrizio Castellari