L’incompatibilità del circuito con la vita di una cittadina qualunque

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È uno di quei fine settimana in cui risulta palese l’incompatibilità del circuito con la vita di una cittadina qualunque. Immaginate per un attimo la vostra responsabilità verso i giovani che vanno a scuola (Tiro a segno, Valsalva, Liceo, Ragioneria e forse tutte visto il livello assordante). Immaginate chi volesse partecipare ad una Messa nella Chiese di Croce in Campo o Santo Spirito, chi volesse giocare a tennis, andare a cavallo, passeggiare o semplicemente non essere costretto a stare sigillato in casa durante una giornata di settembre così bella. Immaginate gli anziani che importunate impossibilitati a difendersi da questa molestia. Immaginate quanti imolesi oggi andranno al mare perchè in questa città non si può rimanere se non facendosi fracassare i timpani. Immaginate bene dove posizionare i fonometri affinchè questo strazio risulti “vendibile” a qualche testata di giornale come normale giornata dedicata allo sport. Suggerisco Spazzate Sassatelli, portate là i fonometri e se proprio fosse andateci pure voi magari potreste vedere qualche ettaro interessante dove portare il vostro business illiberale.

Alessandro Fiumi