Cara maestra

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Lo so che stamattina, primo giorno di scuola, anche a te batte il cuore! È il NOSTRO primo giorno di scuola! Io sto per compiere i sei anni e mi sento così grande perché vado in primaria! Gli ultimi mesi alla scuola dell’infanzia aiutavo i più piccoli a fare ciò che sapevo già, davo loro il buon esempio, sforzandomi di non essere monello, perché ho capito che per crescere veramente bisogna cercare di fare le cose meglio possibile, proprio come fanno i grandi! Beh, a dire il vero, non proprio tutti i grandi fanno così, solo quelli bravi e quelli che mi vogliono bene, come le maestrine che ho appena lasciato. Cara maestra, voglio proprio capire come funziona la scrittura, per essere capace di lasciare in giro tanti messaggi alla mamma come fa il babbo e desidero molto imparare a leggere, non solo il mio nome, ma anche le pagine di quei libri colorati, pieni di figure, che ho in mezzo ai giochi, così non avrò più bisogno di qualcuno che mi legga le storie che racchiudono, che sono la cosa più bella! Cara maestra, ho voglia di imparare tutto per diventare veramente sicuro e coraggioso, per questo cercherò di essere attento e mi sforzerò di darti soddisfazione. Ti voglio dire che nelle ultime notti ti ho anche sognato, ma non ricordo bene il tuo viso, né il colore dei tuoi capelli! Sono curioso di sapere come sei fatta, se saprai essere paziente con i miei errori, se saprai essere dolce con me anche quando non riuscirò a fare proprio come vorrai. La mamma mi ha detto che anche tu hai tanta voglia di conoscermi. Che anzi, hai voglia di conoscere i tuoi primi alunni, perché sei ‘appena’ diventata maestra! Noi per te saremo la prima classe ed è per questo che oggi anche a te batte il cuore! Sono certo che con noi sarai instancabile, sarai sempre spinta dall’entusiasmo che i maestri, per forza, devono avere coi propri alunni! Così mi ha assicurato mia nonna, che di maestri se ne intende. Mi ha anche detto che sicuramente a te importerà molto di ciascuno di noi, che per ciascuno saprai trovare il modo giusto per non farci perdere il piacere di imparare cose nuove, anche faticose. Ci farai lavorare insieme senza annoiarci e avrai tanta voglia di capirci pure nei momenti più difficili. Mi ha detto che saprai leggere nei nostri cuori! La nonna mi ha anche assicurato che di te non mi dimenticherò mai più, perché tutti i grandi ricordano per sempre la loro maestra. Il tuo lavoro non sarà facile, ma anche il nostro, di alunni, non è così semplice. Cara maestra, non avere dubbi, insieme, percorrendo la stessa strada, impareremo, se saprai starci di fianco nonostante la fatica e saprai aiutarci, come dice la nonna, a “costruire tanti ponti”, per diventare grandi. In verità, non ho capito bene perchè dobbiamo diventare tuoi aiutanti fabbricatori di ponti! Me lo spiegherai tu! Ti aspetto con ansia, maestra! Il tuo alunno di prima classe, Federico.

Doranna Montefusco Fuzzi, già dirigente scolastico