Parte per un anno di liceo e torna con il Baccalaureate

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L’idea di un’esperienza di studio all’estero gli frullava in testa fin da ragazzino. E così, a 17 anni appena compiuti, terminato il terzo anno di liceo classico al Rambaldi Valeriani a Imola, Leonardo Vitiello ha cercato tramite internet una famiglia che lo potesse ospitare in Inghilterra, e una buona scuola dove proseguire i suoi studi. La scelta è caduta su Broadstairs, una cittadina nel distretto del Thanet, contea del Kent. Doveva starci un anno, poi ha deciso di prolungare la sua permanenza fino al diploma del liceo internazionale, l’International Baccalaureate.

«Sono rientrato da poco – racconta Leonardo, che il 31 luglio compirà 19 anni e abita a Casalfiumanese – dopo un’esperienza di due anni alla Dane Court Grammar School (1.200 allievi dagli 11 ai 19 anni) a Broadstairs, una pittoresca cittadina a 120 km da Londra. Un’esperienza fantastica, una scuola all’avanguardia dove le materie come chimica e biologia si svolgono in laboratorio, dove scegli sei materie (nel mio caso inglese, spagnolo, chimica, biologia, geografia e matematica) e devi partecipare poi al cosiddetto Core, il ’nucleo’ dell’International Baccalaureate, l’IB, composto da Theory of Knowledge (corso di filosofia applicata, che ha lo scopo di rendere gli studenti più razionali e obiettivi), e Creativity (creatività) – Action (sport) – Service (volontariato), un programma di educazione alla cittadinanza che implica anche 150 ore di volontariato». E così, in orario extrascolastico, Leonardo si è impegnato a pulire la spiaggia, o ad aiutare gli organizzatori a seguire studenti stranieri presenti per due o tre settimane per uno scambio di studio. Il nostro imolian confessa di aver incontrato qualche difficoltà con la lingua nelle prime due o tre settimane del primo anno: «Seguire da subito lezioni di chimica o biologia in inglese non è stato facilissimo. Ma fortunatamente avevo buone basi di grammatica inglese e prima di partire ho seguito per sei mesi un corso all’Inlingua Imola, soprattutto per la conversazione. Nell’arco di due o tre settimane non ho avuto più alcun problema ed ero in grado di seguire le lezioni come tutti. Dopo cinque mesi ho trovato qualche lavoretto part time, generalmente per i fine settimana, ed ero completamente inserito. Buoni i rapporti con i compagni, anche se non condividevo lo smodato consumo di molti di alcol e droghe: naturalmente non voglio generalizzare, ho avuto anche amici fantastici! Al termine del mio primo anno (il quarto del corso) ho deciso di restare anche per l’anno successivo, e così ho conseguito il diploma, l’International Baccalaureate, valido ovunque. Sono stato l’unico straniero a sostenerlo tra 150 studenti. Quanto ai corsi, eravamo molto seguiti, in alcune classi eravamo in tre, in quindici o in sedici al massimo. Il diploma è molto impegnativo, consiste in una serie di scritti ma contano anche le prove orali fatte durante l’anno, che vengono registrate e spedite a esaminatori che si trovano in tutto il mondo. Dall’1 al 15 maggio ho sostenuto 18 prove scritte relative al programma dei due anni, anche queste valutate in modo rigido da docenti esterni. Mi sono diplomato con 36 su 45, va considerato che la media mondiale per l’IB è di 30 su 45 e la media della mia scuola di 34 su 45». A Broadstairs Leonardo ha anche conseguito la patente di guida: «Anche per questa sono piuttosto severi, impongono 50/60 ore di guida e il test è rigido. Bocciano molto, insomma». I tuoi programmi per il futuro? «Intendo partecipare al bando di ammissione per la facoltà di medicina in inglese a Bologna, ma lascio anche una porta aperta per poter eventualmente frequentare la stessa facoltà all’estero, per esplorare altri Paesi. A Broadstairs ho fatto uno stage di una settimana in un ambulatorio medico dove eseguivano anche piccoli interventi chirurgici e per tre giorni ho frequentato il reparto di cardiologia dell’ospedale».

Leonardo Vitiello