Factoryville, la fotografia, le cure naturali

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«Sono nata 41 anni fa a Imola – racconta Manuela – dove avevo iniziato gli studi al liceo linguistico, per poi proseguirli successivamente a Bologna. Ho tre figli, la maggiore è già al college: si chiama Nicole e quando frequentava le medie a Imola ha seguito un progetto di una sua insegnante, Lisa Laffi, grazie al quale ha frequentato per qualche tempo la redazione del Nuovo Diario Messaggero. Io ora sono rappresentante degli oli essenziali doTERRA, “dono della Terra”, un’azienda che ha sede nello stato dello Utah, ma è presente con i propri uffici di rappresentanza in tutto il mondo. Questo lavoro mi permette di stare a casa con i miei figli. Inoltre sto creando un circolo per donne in cui organizzerò corsi di Reiki e altro. Il costo della vita qui è proporzionato al salario e alla zona, direi che è più semplice riuscire a vivere risparmiando di quanto non lo sia in Italia. Penso che gli americani abbiano una vita un po’ troppo frenetica, anche quando non lavorano devono assolutamente impegnarsi in qualcosa. Sono molto competitivi e si dedicano spessissimo allo sport e a fare attività nella natura. Quello che mi piace qui è che la gente non si lamenta e non si pone limiti. Gli americani sono semplici e raramente esprimono giudizi negativi verso qualcuno. Mi trovo bene in America, nonostante questa sia una zona molto rurale e culturalmente molto diversa dall’Italia. Sto imparando a convivere con le differenze. Alla fine il Paese perfetto non esiste da nessuna parte. Se un giorno dovessi stancarmi di vivere qui, non avrò problemi a trasferirmi o in un altro Stato o in un altro Paese». Ogni medaglia ha il suo rovescio e Manuela osserva però anche i lati negativi: «Le università sono molto care, e lo stesso vale per l’assicurazione sanitaria. Gli americani amano molto divertirsi e festeggiare e si perdono un po’ troppo nei giochi di società e… nell’alcool. Decisamente bevono troppo e l’alcolismo è una piaga in questo Paese. Adesso come adesso dell’Italia mi mancano l’arte, le mura antiche, il clima, il paesaggio e ovviamente la famiglia e gli amici. Avere un appoggio a distanza nei momenti difficili non è la stessa cosa come avere un appoggio da vicino. Fin da piccola sognavo di viaggiare in Paesi stranieri alla scoperta di culture diverse, lingue diverse. Questo mi ha portata a studiare più lingue, in particolare parlare inglese è sempre stato per me come parlare italiano. Le persone in questa area geografica sono molto riservate. Sono tutti più o meno gentili ed educati, ma vivono molto la loro vita senza esporsi troppo verso nuove conoscenze. Nella maggior parte dei casi le persone che risiedono in questa zona sono nate e cresciute qui e di conseguenza si relazionano molto con gli amici di vecchia data. Essendo questa zona remota, non ci sono molti immigranti, soprattutto italiani. A volte la nostalgia mi fa venir voglia di tornare a vivere in Italia, ma alla fine so che, se lo facessi, dopo un mese avrei nostalgia dell’America. Quindi al momento scelgo l’Italia come meta di vacanza». Manuela ha un sito legato al suo lavoro principale e uno legato alla sua attività di fotografa, per la quale ha seguito in America corsi specifici www.essentialoilsforyourbodyandsoul.wordpress.com e www.manuelabattilaniphotography.com, e due pagine professionali su Facebook, Gift of the Earth e Art is photography.